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C’era un tempo in cui le macchine andavano a cento all’ora
Si correva…ma più di così non si andava .
Era un tempo non troppo lontano, in cui le foto erano in bianco e nero,
ti svegliavi la mattina al suono della sveglia che faceva driiiiin…..
colazione col pane e latte, magari i biscotti con la nutella, per i più fortunati,
poi dritto a scuola nel tuo bel grembiulino ornato da un fiocco che oggi farebbe ridere più di qualcuno.
Le scarpe rotte, non erano un dramma, si tirava finchè non cadevano a pezzi,
i calzoni corti anche d’inverno, e….che inverno.
Ripenso alla macchina sgangherata di papà, e alle canzoni che si ascoltavano con lo stereo otto,
La gracchiante voce della mia prima radiolina a transistor, quando non esisteva ancora l’FM,
e tutto ciò che potevi ascoltare, oltre ai sibili e ai fischi del fuorifrequenza, era la voce inconfondibile di Corrado.
La TV aveva solo due canali, ed anche quella era in bianco e nero. Ricordo ancora i documentari di “avventura” con la
sigla dei Procol Harum e di Joe Coker, e quando lampeggiava il triangolino bianco all’angolo dello schermo per avvisarti dell’inizio
di un altro programma sull’unico canale alternativo….
Le comiche il sabato e i cartoni la domenica……
Mr. Magoo, bracco baldo, Tom e Jerry, Braccio di Ferro….insomma, pochi ma buoni.
E poi la sera a cena, quando la Simmethal faceva concorrenza alla Montana, ed averne era una festa…..
Poi l’ultimo quarto d’ora con Carosello, quando le pubblicità non erano una rottura di scatole, ma un appuntamento atteso tutto il giorno.
Per quelli che non andavano a letto, c’era ancora poco da vedere…..almeno fino a quando
le Signorine “Buonasera” ti davano la buonanotte ed un cielo di nuvole sanciva la fine delle trasmissioni.
Il click sull’interruttore, e l’immagine si concentrava vorticosamente su un puntino luminoso al centro dello schermo nero.
A nanna senza pensieri, con tanti problemi da superare, ma che non ti pesavano mai.
Ed era allora che nei miei sogni mi immaginavo grande, al volante di una macchina bellissima, che andava a ….100 all’ora!!!
(un saluto a tutti i miei coetanei e quelli che hanno vissuto le mie stesse emozioni. C'è ancora tanto da raccontare.... magari al prossimo scatto)
a pic full of live, of good memories, a story of the 20th century heroes :
... concentrated in one blink of an eye...
wish I could realy understand your language in all fineness
E già che ci siamo, cito un brano di Gianmatteo Pellizzari, uno di noi:
Noi, la generazione di Actarus e di Tetsuya.
Noi, la generazione di Nikka Costa.
Noi, la generazione di Daniela Goggi che smercia Big Babol.
Noi, la generazione di Kermit e di Maiali nello spazio.
La generazione di Vic e Reality.
Noi, la generazione di Alfredino mangiato dal pozzo e di Cabrini che sbaglia il rigore.
Noi, la generazione di «Miwa, lanciami i componenti!».
Noi, la generazione che ha visto dilagare i cartoni giapponesi e ha visto nascere i videoclip.
Noi, la generazione che secondo tanti (troppi?) tuttologi si è inutilmente affannata a cercare un'identità.
Noi, la generazione che un'identità non l'ha mai cercata, perché non ha mai vissuto la spensieratezza come una grave colpa da espiare.
Noi, la generazione che ha delegato ogni prurito di militanza alle opposte frivolezze delle Best Company e delle t-shirt metallare.
Noi, la generazione del Commodor 64.
Noi, la generazione che ha finalmente capito di avere un passato quando Madonna ha soffiato sulla quarantesima candelina.
Mi ricorda la mia 1500 Fiat spyder Pininfarina degli anni 60, che mi ha regalato tante emozioni!....questa immagine è impreziosita dalla presenza dei bambini e dal taglio, perfetta !!
Ciao Anna Lisa :-)