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Ci sono momenti, rari e imprevedibili, in cui senti che la perfezione può essere immaginata. Istanti incantati in cui puoi liberarti dagli impicci quotidiani e dai pensieri superflui e sei in grado di uscire da te stesso e camminare al tuo fianco, qualche passo distante. Allora hai la forza di guardarti dall’esterno, con complicità e benevolenza…
Nell’inverno del 1972 Robert Ellidge, meglio conosciuto come Robert Wyatt, si reca a Venezia per girare un film nella città lagunare e preparare le musiche per il probabile terzo lavoro della sua band (Matching Mole). Nel giugno del ‘73, in una bella serata precedente alla prima prova della band, Wyatt si trova in un party, dove ha bevuto parecchio, tanto che cade da una finestra del quarto piano. Non muore, ma la sua spina dorsale si spezza e, da quel momento in poi, Robert resterà sulla sedia a rotelle. Trascorrerà otto mesi in una clinica, e imparerà a convivere con la sua condizione anche grazie al rapporto con altri sventurati come lui. Wyatt riflette sul fatto di non poter mai più essere batterista, ma allo stesso tempo pensa che potrà affrontare la propria musica con più libertà, anzi con un nuovo tipo di libertà. Un anno dopo esce “Rock Bottom”.
La luna in Giugno ed il "fondo" del rock....due capolavori assoluti, irripetibili purtroppo.....
Mi hai fatto venire i brividi Elvio...una marea di ricordi e di vite...una bellissima foto degna della caratura di Bob e con una delle didascalie più vere e intelligenti che abbia letto da quando bazzico qui dentro...Grazie!
Di un'intensità e profondità da brividi, ho letto la didascalia e stò ascoltando il brano...in silenzio ammiro e la porto con me tra le preferite.
Un abbraccio virtuale e domani uno vero...
Si, Elvio, momenti irripetibili di gioia o di dolore, ma la seconda la scartiamo per ovvie ragioni, amo mel dolore parlare solo di gioia, oggi, ore 16, 32 gradi, passeggiata forzata, solo, caldo, e la mente va, stasera, tornato una doccia e poi il cuore colmo di gioia per la giornata, peccato che le solite presenze tutto abbiano distrutto con sola una parola !!
Ciao Elvio, io mi domando quando non mi risvegliero mai più dai miei sogni !!!
scusami, ma sto perdendo colpi....necessita proprio una pausa....non potevo e non dovevo perdere questa immagine, così introspettiva, profonda, così fuori dalla norma, quasi metafisica...
sai come chiamo io questa sensazione? lo spettatore che è in me e in ognuno di noi, coscienti o no....colui che guarda come si agita il suo essere nella realtà quotidiana, materiale..e gli ricorda ciò che....
profondamente ammirata , Elvio!
..qué belleza+++++++++++++++++
saludos desde Tenerife
suerte++++
Centro votazioni, 26.06.2009 at 22:55h
Questa foto è stata proposta e votata per la galleria, ma non è stata accettata con 99 voti a favore e 101 voti contrari. Riprova, forse avrai successo la prossima volta ;-)
Bellissimo ambient e concept
Se mi permetti Elvio vorrei comunque attenzionarti sulla curva dinamica... troppo chiusa al centro (mancano bianchi e neri)
Per me è comunque un pro
Vorrei inserire un contributo relativo all’intervento di FRANCESCO TORRISI. Francesco, con una gentilezza squisita ed un’attenzione che mi lusinga, mi ha inviato un’immagine riprocessata di “Fuori di me”, con il riposizionamento della curva dinamica e la correzione dei bianchi e dei neri mancanti.
Per il suo prezioso contributo l’ho già, in privato, ringraziato.
Inserisco qui, di seguito, parte della mia risposta al suo intervento:
……
Non è nemmeno necessario aprire gli istogrammi delle due immagini per capire che la tua elaborazione è tecnicamente migliore della mia, con una più equilibrata distribuzione dei pixel nei diversi valori tonali. L’immagine riprocessata, inoltre, è certamente più “bella”, se bellezza esiste intesa come insieme di canoni estetici generalmente accettati. Però quella corretta non è più la mia immagine. Non “fotografa” cioè una sensazione che per me è difficile esprimere, ma che ho ben presente avendola vissuta. L’immagine piatta, monotona e i suoi contorni indefiniti e sfocati vorrebbero parlare di una profonda nostalgia, di una tristezza felice, di una cupa e solitaria serenità.
……
Sicuramente meglio di come io l'ho espressa, quest’idea è resa dal commento musicale che accompagna l’immagine, dal fondo del rock di Robert Wyatt…
Forse sono solo un po’ presuntuoso, e prima di permettermi di infrangere le regole dovrei imparare a rispettarle correttamente…
……..
Ho pensato e ripensato a quello che hai scritto.
Assolutamente non mi sento di darti del presuntuoso, anzi hai toccato corde sensibili per chi fa fotografia e non solo quella.
Il primo impulso è stato quello di darti pienamente ragione, non c'è nulla di più bello di riuscire a far vedere agli altri quello che hai catturato con i tuoi occhi, in uno alle sensazioni ed ai sentimenti che in quel momento preciso provavi... sarebbe l'apoteosi per chi realizza una qualsiasi opera d'arte.
Dall'altro lato ho riflettuto...si può paragonare l'arte della fotografia a quella, ad esempio, della pittura?
Quali sono i limiti dell'una o dell'altra oltre i quali l'opera diventa incomprensibile per gli altri?
Esistono artisti più che conclamati che con i colori e pennelli riescono a creare quadri astratti che ti lasciano a bocca aperta e staresti ore ad ammirarli. Può la fotografia emulare l'artista che usa il pennello?
La fotografia nasce per catturare e conservare l'attimo reale...che il secondo successivo non esiste più e non si può replicare. Con questo strumento c'è comunque chi riesce ad andare oltre la soglia della mera realtà.
E' difficile combinare le proprie sensazioni in modo che siano fruibili per chi osserva, sia con tanto di camera che con il pennello o con uno strumento musicale e così via discorrendo.
E' certo che la nostra visione soggettiva è ipotizzabile paragonarla ad una visone effettuata attraverso delle lenti. Lenti che sono nostre e create per la nostra visone. Chi lo dice che la mia lente sia quella giusta anche per gli altri osservatori?
Forse è l'unica domanda che ci dovremmo veramente porre.
Forse è questa la differenza, quel plus che hanno gli artisti con la "A" maiuscola. Riuscire a farti vedere meglio usando la loro "lente".
Alla fine forse dovremmo rinunziare a qualcosa per far si che il resto sia più intellegibile?...chissà...forse col tempo troveremo la nostra risposta.
Ritorno a confermarti che sia ambient che concept sono per me eccezionali, solo che per comprendere ed accettare la resa tecnica ho avuto bisogno della tua spiegazione...e se non ci fosse stata?
Non è andata. Peccato. Resta la soddisfazione di tanti commenti positivi e il costruttivo e stimolante scambio di opinioni con Francesco Torrisi…
Caro Francesco,
Quando, circa un anno fa, ho ripreso la macchina, ho fatto vedere qualche lavoretto ad alcuni amici. Più o meno tutti mi hanno detto, grosso modo: “foto belline, ma fredde-fredde e senza “comunicazione”. Allora ho provato a mettere in gioco qualche emozione, piccoli spiragli di sentimenti. Il risultato è che mi sono accorto che una delle cose che più mi coinvolge e gratifica è (inorridite fotografi!!!) corredare le immagini di parole e musiche… e questa è forse la principale ragione che mi ha fatto migrare in FC da un sito internazionale dove il feedback era anche piuttosto gratificante.
Giudicare le proprie immagini è molto difficile, qualche volta ci sembra facciano schifo, altre volte le pensiamo capolavori. Pazienza, impegno, passione. Mettersi in discussione. Scambiare opinioni. Rischiare. Cambiare. Tutto ciò rappresenta un piccolo sentiero che può portarci più in alto o perdersi nel nulla. Cercherò di fare tesoro delle tue idee…
Elvio Bartoli , 26.06.2009 at 22:55h
Autoproposta. Cosi com’è: senza motivazione e senza commenti. Solo voti.Che vi piaccia o meno, grazie comunque per il vostro tempo e per la vostra attenzione…
Elvio :)