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La East Side Gallery (galleria del lato orientale) è il maggior tracciato rimasto in posizione originale del muro di Berlino, e rappresenta un memoriale internazionale alla libertà. Questa sezione di muro è lunga 1,3 km ed è interamente dipinta con graffiti fatti da diversi artisti, riguardanti il tema della pace o comunque della caduta del muro in seguito alla fine della "guerra fredda".
La East Side Gallery è considerata la più lunga galleria d'arte all'aria aperta del mondo. Essa consiste di circa 106 murales di artisti di ogni parte del mondo ed essi sono dipinti sul lato orientale del Muro di Berlino.
Grazie per farmi conoscere tante cose a me sconosciute.....una foto ottima, spero che tu ne abbia scattate altre ai graffiti, mi interessa questo museo all'aperto e il suo significato!
Torno a vedere quest'ultimo tuo reportage da Berlino con il quale narri la storia recente che ha investito questa città. La strada bagnata nella notte mi ricorda quella piccola fiammiferaia di Andersen, dove tutti dentro al caldo e la piccola all'addiaccio. Tutte sono imperniate di tristezza coinvolgente e appassionante. Questa, ancor di più, è travolgente, riflette tutta la drammatica situazione di popoli schiacciati dal potere. La scelta del taglio evidenzia la tua sete di giustizia che ci ritrova tutti insieme con un unico pensiero rivolto verso la libertà.
Me l'ero persa nella moltitudine dei tuoi scatti....
grazie a Mario Ventura che l'ha proposta donandole la visibilità che merita!
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Antonio
bella non pensavo esistessero ancora dei pezzi di quel muro mi colpisce in particolare la faccia rispetto alle altre molto piu definita con cappello e baffi sul lato sinistro della figura all'altezza dei gomiti
bella e inquetante ciao
Centro votazioni, 1.02.2010 at 0:50h
Questa foto è stata votata e approvata per la galleria con 112 voti a favore e 88 voti contrari. Congratulazioni, Chiara Ab. :-)
La foto è un capolavoro psicologico. Nonostante la differenza degli elementi, cioè uno è disegnato e l'altro è vero, diventa un tutt'uno quando si percepisce che la persona, oscurata dall'ombra della sua angoscia,sta cercando di riconoscere qualcuno; la posizione induce a pensare che non sta fuori ma dentro il disegno. L'opportunità di questo scatto ce ne regala tutto il segno emozionale ed emozionante.
Con tutto il rispetto per il bel reportage da Berlino di Chiara, e nonostante la bella e sentita motivazione di Mario, per la galleria Skippo
perchè la foto non mi trasmette abbastanza....
lascio ad altri la possibilità di votarla
:-)) Daniela
Grazie, Mario, per la significativa ed intensa presentazione. Lo so, è una foto “pesante”, ma è proprio un senso di angoscia che volevo comunicare con questo scatto. Quando ho visto il muro a Berlino ho provato una forte emozione e, tra i murales che ora lo decorano, questo è quello che più mi ha trasmesso la sofferenza vissuta da tanta gente in quel periodo. Questa ragazza che era ferma davanti ad osservare in silenzio mi ha molto colpito, quasi fosse una protagonista di quei giorni e di quel dramma. Grazie a tutti per la valutazione.
.....a volte le "letture" sono migliori delle fotografie..... e quest'ombra di donna che non è al centro del fotogramma , nè sulla linea dei terzi finisce per assumere un ruolo casuale che sottrae emozione all'emozione della scena....
Uno scatto originale e suggestivo,mi attrae ed incuriosisce questa figura di spalle,circondata da queste facce disegnate sul muro.Interessante anche il taglio.
Mario Ventura , 1.02.2010 at 0:50h
La foto è un capolavoro psicologico. Nonostante la differenza degli elementi, cioè uno è disegnato e l'altro è vero, diventa un tutt'uno quando si percepisce che la persona, oscurata dall'ombra della sua angoscia,sta cercando di riconoscere qualcuno; la posizione induce a pensare che non sta fuori ma dentro il disegno. L'opportunità di questo scatto ce ne regala tutto il segno emozionale ed emozionante.