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Questo scatto ha problemi di micromosso se non di fuori fuoco (ma limitatamente al bambino) ed inoltre non so se per errore dell'Autore o per il solito ridondante problema di FC, è salvata in "scala di grigio" e quindi la dinamica ne esce compromessa per i noti problemi di visualizzazione del web (i bianchi diventano grigi....).
Scaricando lo scatto ed aprendolo in PS, senza toccare nulla, si vede l'immagine come dovrebbe essere vista e confermo che la curva dinamica risulta essere ben regolata.
Ignorando momentaneamente gli aspetti tecnici e qualitativi dello scatto, l'attimo ripreso è a mio gusto piacevole.
Non è affatto di mio gusto questa visualizzazione inclinata che sembra "coricare" le due figure (e che mi fa storcere la testa per farsi guardare...). Personalmente quando vedo riprese inclinate, mi sembra di stare a guardare certi "album di matrimonio" dove, per limiti creativi del fotografo, la ripresa diventava "artistica" inclinando appunto il ritratto... (sicuramente potrebbe essere che io sia particolarmente prevenuto...ma per sincerità lo dovevo dire, non me ne voglia a male l'Autore).
Il bambino sembra essere appoggiato alla madre a causa della "gravità" e non certo per amore come invece dovrebbe essere e sicuramente è...
Forse è analogica...ma non mi sembra uscire da uno scanner...soprattutto il buco bruciato del riflesso mi sa di digitale...e lo si poteva togliere in post...
mah.. mi scuserà l'autore ma non riesco a trovarne lettura. la prerogativa di questi scatti è, per me, una confessione .. o un dato empatico, emblematico. non riesco a vedere nulla di quanto detto.. e tantomeno nulla di improntato su un sentimento. è madre con figlio (presumo) acchiappati a distanza con un 300mm, e inclinati non so per quale ragione.
non so forse è un esercizio di stile.. mah
Colgo l'occasione, prendo solo a pretesto questa foto, per confessare la mia completa avversione per i tele, o meglio per quello che secondo me è un mal uso di questo strumento.
La premessa è provocatoria, in realtà ce l'ho non con l'obiettivo e tantomeno per il suo utilizzo, ma verso chi fa della fotografia un uso voyeristico fine a se stesso.
Mi spiego meglio:
scattare all'insaputa del soggetto non è negativo di per se, ma fare di questo metodo un modo proprio di fotografare, beh a me non piace.
Appostarsi da lontano in cerca di soggetti inconsapevoli e cogliere espressioni e gesti rubati non lo trovo un genere apprezzabile.
Ognuno è libero di dare a questo hobby l'interpretazione che preferisce, ma tentare di far passare come reportage, street, o ritratto queste foto a me da fastidio.
Questa in particolare, mi sembra poco carino utilizzarla solo per motivi collaterali, non è una buona foto.
Sbagliare la messa a fuoco è un errore, il vero soggetto è il sorriso del bambino, lo spazio in alto indica un non buon senso della composizione, c'è solo un buon momento colto, ma non è un motivo per metterle tra le migliori.
Io che abitualmente vado in giro con grandangoli estremi non ho alcuna avversione per i lunghi tele: apprezzo anzi chi, con essi, riesce ad isolare spicchi di realtà.
Ciò detto, la composizione è buona e l'armonia mamma-bambino ben colta.
Tuttavia in questo genere di foto, con una p. di. c. tanto limitata, la correttezza tecnica è fondamentale: qui la messa a fuoco è sul velo-occhio della madre e, per l'apertura ampia del diaframma, il bambino è inesorabilmente "leggermente fuori fuoco".
ehm, posso chiedere al Pollaci cosa intende per buona composizione e armonia mamma-bambino? mi interesserebbe conoscerne la risposta in relazione a questo scatto.
anticipatamente ringrazio.
Premesso che la foto non può essere definita un "capolavoro", mi sembra esagerato quanto è stato scritto sinora......esiste un limite esatto tra una foto che comunica ed una foto che non comunica, questa lo fa in parte, oltre a difetti di messa a fuoco evidenti, ma non credo che la messa a fuoco fosse il motivo che ha spinto l'autore/autrice quando ha "visto" e "scattato" questo street a taglio stretto.....questo lo di evince dai dati di scatto, prima di tutto e dall'espressione colta e fermata nella foto......credo che a volte, quando si pensa e si scatta una fotografia, non sempre si ha il tempo e gli strumenti esatti a disposizione, magari sei per strada, vedi e "devi" fotogrrafare, non hai il tempo materiale per organizzarti e non credo che un grand angolo spinto sia l'ideale per fare fotografia in strada definita genericamente ed a volte impropriamente "street"......diciamo, per finire il mio pensiero, che non è un capolavoro ma non è nemmeno una foto da cestinare a priori, solo perchè pensiamo che sia una foto rubata...mi chiedo: quante foto pubblicate su FC o più genericamente in rete son o"autorizzate" dai soggetti fotografati o non ledono la Privacy?? Dobbiamo essere onesti e facciamo mente locale,,,,,tutti noi, prima o poi, abbiamo peccato in questo, sempre che uno non utilizzi continuamente modelle professioniste o vada in giro a chiedere: "scusi, per cortesia, si fa fotografare? Mi firma la liberatoria??? Ne farò buon uso, non si preoccupi........sono argomenti talmente complessi che non avranno mai una soluzione......
comprendo il perchè...
è stata scattata....
e ritengo che la diagonale in sè sia dovuta ad un naturale dondolamento della mamma che coccola il suo bambino
(ossia non credo che fossero fermi e chi ha scattato ha inclinato volontariamente l'inquadratura) per essere così stretta immagino molta gente intorno...
non ho un 300 e preferisco andare più vicina ai soggetti ... ma so che ci sono foto uniche per il loro momento che pure meritano di essere scattate. tenendo in grande considerazione la "dignità" del soggetto ritratto... quì vedo questa considerazione... e tanto mi basta.... non è sensazionalità è un momento di vita semplice...
dal punto di vista tecnico è inutile che esprima le perplessità sul fuoco... visto che è già stato fatto...
a me non dispiace in definitiva :-))
Non torniamo su quell'argomento, quello della privacy, se no rischiamo l'intervento di sapientoni.
Ne facevo un discorso di scelte, la mia è personale e dato che qui si discute e si mettono a confronto diverse posizioni io ho raccontato la mia, tutto qui.
Beh Carlo, se la foto va giustificata perché non si hai il tempo di programmare, se la messa a fuoco è approssimativa perché non ha avuto il tempo per sistemarla, se...se...se... beh, vuole dire che non hai fatto una buona foto, al contrario, se ci mettiamo a giustificare ogni cosa allora sono tutte buone (le foto del mondo...).
Per tornare sull'utilizzo dei cannoni per cogliere anziché volatili o panorami, ho cercato di spiegare che rispetto tutti i gusti, ma non va bene farle passare per foto documento o assimilarle al reportage ecc...
Sig. paolo pasquino,
la domanda «cosa intende per buona composizione e armonia mamma-bambino», se non La coglie, La rivolga all'Autore: se ha postato la foto ha evidentemente ritenuto che tale "armonia" ci sia (e io condivido la sua opinione).
Franco Farina, mi sembra di avere chiaramente detto che, per motivi tecnici, questa non è una buona foto. Ovviamente se l'Autore fosse stato un tantino più attento il discorso sarebbe diverso (fermo restando che per me l'occhio fotografico c'è tutto).
Carlo Pollaci@ penso che Franco si rivolgesse a me, in risposta a quello che ho scritto nel precedente commento;
Franco@ Franco i miei erano concetti generali, nessuno in particolare....spesso dobbiamo per forza trovare un senso, ma a volte sono solo "fotografie", spesso neanche quelle e le possimao definire "scatti"......ma credo che in questa foto, che ripeto, non reputo di certo un capolavoro, ci sia una buona intenzione e la volontà di fermare un attimo che l'autore/autrice ha pensato bello e tenero......tutto quì.
Carlo (Atzori...), ma lo so che sono cose secondarie, magari però proprio questa sarebbe la sede giusta per cercare di fare di meglio.
Il ruolo di puntigliosi serve a evidenziare i difetti e se l'autore, che diamo per scontato accetti la situazione, li recepisce magari la prossima volta ne farà tesoro, oppure non posterà più in Agorà...:-))
Franco@ sarebbe un peccato rinunciare ad Agorà, tutto questo fa bene alla fotografia, ma sopratutto ad Agorà.....serve a corroborare l'ambiente un pò spentuccio, ultimamente....
anzi, mi piacerebbe che tutti, proprio tutti, avessero il coraggio, perchè di coraggio si tratta, postassero su Agorà almeno una foto al mese...ci sarebbe davvero da imparare, sarebbe una vera scuola di fotografia, con tutti i canoni....
Si ma una foto buona, non una "tanto per sentire cosa ne pensano gli altri"...
E già la selezione sarebbe più dura.
Non ho niente contro le foto fatte male, ne faccio tante anche io, ma servirebbe almeno che l'autore la ritenesse buona, altrimenti si perde tempo inutilmente.
Colgo l'occasione per sostenere e rilanciare il concetto espresso da Franco: Agorà nasce per accogliere le fotografie che l'autore stesso, per primo, ritiene valide e interessanti (come è specificato anche nella descrizione di sezione: "particolarmente riuscite e significative secondo il proprio giudizio"). Come spazio "di eccellenza", insomma...
Purtroppo l'ispirazione originaria si è persa per strada e troppo spesso mi vengono proposte fotografie sperimentali, in cui l'autore vuole semplicemente testare la risposta degli osservatori a un lavoro per lui "nuovo" e/o in via di definizione.
Ma sarebbe molto bello, e sicuramente più utile per tutti, autori e commentatori, se ripristinaste l'idea originaria inviandomi le vostre foto migliori.
Grazie :-)
INTERVENTO DELL'AUTORE:
"Allora, vediamo di riordinare le idee per rispondere ai miei interlocutori.
@ Francesco Torrisi: hai ragione, nessun micromosso, soltanto un fuori fuoco sul volto del bambino provocato dalla limitata profondità di campo. La bruciatura si poteva togliere; son sincero, non me ne sono accorto.
La scelta della ripresa inclinata è stata motivata per riempire il fotogramma che volevo rettangolare nel tentativo di escludere i tanti elementi di disturbo che facevano da contorno ai soggetti.
@ Paolo Pasquino: i soggetti sono stati "acchiappati" col 300mm da una distanza di 4/5 mt e l'uso del verbo amare è riferito alla posizione dei soggetti che, parere personale, in questo caso mi piace più di una composizione tradizionale.
L'amore tra madre e figlio era sottinteso.
@ Franco Farina: prendere a pretesto questa foto, non buona peraltro, per dirci della tua antipatia verso i lunghi tele è una affermazione che non aiuta l'autore a cercare di migliorare i propri lavori. La premessa, più che provocatoria, è priva di senso in particolar modo quando sostieni l'uso voyeristico fine a se stesso ed il fastidio che provi perché si è cercato di far passare l'immagine in questione come un reportage o una street.
Nella foto, una madre con bambino, che potrebbero essere miei familiari o amici, cosa ti fa pensare che sia rubata oppure finalizzata a "motivi collaterali"?
Nel tuo intervento, se posso fare un parallelo, penso che tu abbia messo il "carro avanti ai buoi", quasi una sorta di prevenzione con relativa poca obbiettività.
L'autore accetta in pieno la valutazione ed i suggerimenti dei commentatori, un po' meno i processi all'intenzione.
Carlo Pollaci: io... francamente quell'armonia l'ho vista e... l'ho fotografata, che dire di più...
Mi pare che Carlo Atzori, con la sua lettura, abbia centrato il concetto su cosa mi abbia colpito.
Franco Farina: torno da te per sottolineare che un autore può pensare di avere una foto buona e mantenere questa valutazione sul proprio lavoro fin quando non lo mette in discussione con altre persone.
Solo allora l'intervento di queste ultime con valutazioni costruttive potranno far capire gli errori ed aiutarlo a migliorare, tanto da rendersi conto se successivamente sia il caso di postare in Agorà o se sarà meglio lasciar perdere...".
lasciando perdere la bruciatura (peraltro non secondaria).. un ritratto se è fuori fuoco è fuori fuoco.. e ha poche giustificazioni. (perchè f/5,5 e -0,3? f/7.1 e 0 ed il bimbo c'è.. - 2000iso mah, non so perchè - )
se poi i protagonisti sono distratti da altro e non guardano in camera.. la sensazione 'voyeristica' del Farina è anche mia.
la composizione è carente se non inesistente: l'appoggiarsi sulla diagonale, in un taglio così stretto, toglie ogni appiglio e decontestualizza il tutto facendo sembrare privo di peso (in questo caso negativo) lo scatto.
la stessa diagonale sembra cercata per farci stare tutto dentro.. ed è tutto dire.
ed anche l'armonia fra le due figure è, per me, un dubbio. i due, così presi, sono schiacciati. il bimbo è fuori fuoco e la donna, di scorcio e con tre/quarti di testa coperta (troppa per me.. forse un taglio sarebbe stato preferibile, ma il fuoco è lì ..), guarda altro. non c'è traccia di scambio fra i due, presi come sono.. in testa.
che ci sia armonia fra madre e figlio nella realtà non lo discuto, ma non è qui riportata.
credo, poi, maggiore la distanza fra camera e soggetti dei 4/5 metri dichiarati dall'autore.. con un 300mm a 4/5mt sarebbero venute fuori le orecchie e poco altro.
autore, vedi tu se è il caso di continuare a postare in Agorà. certo è che qui non trovi commenti di scambio.
Caro Autore, ti ringrazio per questo intervento, articolato e, per il mio punto di vista, condivisibile.
Sono lieto di avere colto l'armonia mamma-bambino. Su questo, come dici giustamente, c'è poco da aggiungere.
Peccato solo per il leggero fuori fuoco, ma, a ben guardare, in immagini colte al volo come questa, ci può anche stare.
Purtroppo in questo ambito, ma non solo, non si interpreta bene il senso delle parole scritte e chi vi partecipa si sente sul banco degli accusati.
Non è così e non deve essere così.
Io ne faccio un uso proprio di Agorà, prendo spunto da una foto proposta e parlo di fotografia, inserendo concetti generali e il mio personale punto di vista, offrendolo senza prevenzioni al confronto di altri punti di vista che leggo sempre con attenzione. In un caso posso essere rivolto al puro aspetto tecnico, in altri posso allargare il discorso in settori sempre inerenti alla fotografia. certo non mi posso porre il problema della suscettibilità altrui, non faccio lo psicanalista.
Credo di avere le carte per spiegare quale sia il senso di questo spazio.
Se vai a rileggere ciò che ho scritto ho detto che questa foto la avrei presa a pretesto per esprimere una mia opinione su un certo modo di interpretare la fotografia, non mi posso riferire a te dato che sei anonimo e questa potrebbe essere solo una foto singola e non significativa del tuo modo di fotografare.
Dici: "Solo allora l'intervento di queste ultime con valutazioni costruttive potranno far capire gli errori ed aiutarlo a migliorare, tanto da rendersi conto se successivamente sia il caso di postare in Agorà o se sarà meglio lasciar perdere...".
Io non parlo a te singolarmente, non faccio parte di una congregazione assistenziale e non mi occupo di affrontare le problematiche singole, parlo di QUESTA fotografia, questa è Agorà.
La tua sensibilità offesa in questo ambito non mi interessa, non sei un autore, in questo caso, ma solo una foto.
Di quello che viene scritto puoi prendere la parte che ti interessa e che pensi serva per migliorare, del resto puoi farne ciò che preferisci.
O forse pensavi che si debba fermarci ai consigli puramente tecnici, un po' più di contrasto, decentrare il soggetto di 3 cm ecc.? Beh, una foto è fatta di forma e contenuto, se ce la sottoponi ambedue possono essere presi in considerazione. Oppure fai richiesta la prossima volta spiegando che vuoi solo pareri inerenti alla luminosità, oppure alla gamma tonale...