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******125****** by Vincenzo Galluccio

******125******


by 

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17.10.2011 at 8:15h
, License: All pictures © by the senders.
Alessandria - Olympus XZ-1 - Settembre 2011

Comments:

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Ambra Menichini, 17.10.2011 at 9:28h

.....un racconto che trascina in strade misteriose ed animate..........

+++++

A & G



laura fogazza, 17.10.2011 at 9:32h

davvero belle...tutte...
ottima serie...
laura



Alice Nardini, 17.10.2011 at 10:01h

bella atmosfera, mi piace tutta la serie.


Francesco Barigelletti, 17.10.2011 at 11:34h

bella, perché 125? f


salvo DI PINO, 17.10.2011 at 11:49h

FOTOGRAFIA!!! ®
(diffidate dalle imitazioni)



Vincenzo Galluccio, 17.10.2011 at 12:13h

...."perchè 125"?...mi mancava un titolo decente ed ho lasciato i numeri cosi' come digitati...casualmente.....


Mauro Mendula, 17.10.2011 at 13:11h

Gran bella serie, Vincenzo!
Un caro saluto
Mauro



Carlo Schicchio, 17.10.2011 at 15:09h

Un ottima serie ben realizzata Carlo


paolo pasquino, 17.10.2011 at 15:54h

..mi sembrano ..foto braccate, fiammate nella volontà di esserne vulnerati. eludono l'attenzione al soggetto, ora umano ora meccanico, trovandolo, sempre e comunque, avvolto in sè.
c'è un doppio in ogni sequenza, ed è al di fuori della portata del soggetto stesso, come fosse silenzio. forse Vincenzo eleva barriere tra ciò che si è e ciò che è imprendibile.



Paride Pierini, 17.10.2011 at 15:56h

bella............ un bel lavoro e un ottimo risultato !


Carlo Atzori, 17.10.2011 at 16:00h

Una serie strepitosa, dove la leggerezza del pensiero diventa traccia, attraverso questo fluttuare di pensieri tuoi e di chi ha attraversato questi angoli di una terra, di una realtà, che a volte ci sfiora, come vento di mare. come i brividi che sentiamo quando un tramonto un alba diventa parte del nostro sguardo, come quando noi stessi diveniamo vento, solo guardando dentro i nostri sogni, quelli che ci fanno vivere, ci fanno andare avanti, ci fanno diventare un pò meno robot, un pò più "umani", con le nostre piccolezze, i nostri piccoli vizi, i nostri piccoli difetti.......edallora, allora va bene Vincenzo, tu vedi oltre, anche in una foto, vedi quello che, a volte, non si vede........
Preferita, come tutta la serie.
Carlo



Antonio Turi, 17.10.2011 at 19:13h

tu sei un vero "ladro", ladro di istanti...e poi li regali, anche a noi.


feiz, 17.10.2011 at 19:59h

+++++


Andrea Minichini, 17.10.2011 at 22:19h

Vincè...vedo che quell'acquisto di cui parlammo,,è eccelllente....
....si viaggia per strade acquose...asciugate da un sole notturno..
bellebelle



Paolo Luxardo, 20.10.2011 at 19:27h

splendida tutta la serie


Guido Caruso, 25.10.2011 at 16:52h

paurosa


Alberto Valente, 9.11.2011 at 0:09h

uno studio ben realizzato...


Enrico Doria, 24.11.2011 at 15:03h

bellissima!


Vincenzo Caniparoli, 19.07.2012 at 19:37h

La bellezza di questo notturno parla da sola


Vincenzo Galluccio, 22.10.2012 at 12:35h


Esattamente 1 anno fa ero in giro per Alessandria, di sera, con la piccola Olympus, io mi muovevo e lei si muoveva con me, in cerca di ombre leggibili e utili luci...aspetto i vostri pareri e non preoccupatevi di essere "cattivi".
A presto.



EraS Perani, 22.10.2012 at 17:20h


non riesco a essere cattivo con questo genere.
Quando una fotografia lascia lo spazio all'immaginazione, merita di essere guardata.
I neri profondi, in questo specifico, raccontano cosa c'è o non c'è, sta solo a chi osserva decidere e l'abilità tua è proprio questa, dare una traccia al lettore e lasciarlo libero di guardare.
Complimenti
EraS



Paola Ortolani, 22.10.2012 at 18:19h

Questi contrasti tra neri e bianchi così forti sono sempre molto belli, molto emotivi..il mosso dà sempre un senso di qualcosa di non definito, quindi fa sì che le emozioni possano spaziare ovunque..mi piacciono molto l'atmosfera cupa della foto, cupa come quell'ombra in movimento, e il mosso della strada, come se non ci fosse più un punto di partenza, né un punto di arrivo, che ci appare nero, oscuro..una fotografia molto bella


Rosalba Crosilla, 22.10.2012 at 19:45h

Spiacente Vincenzo, ma niente critiche! Sono dello stesso parere di Eras e di Paola: è un genere di foto che senti o non senti ed io lo sento.
Indefinita, con neri profondi: è riprendere quasi l'anima del momento, del luogo, dello stesso soggetto, non la sua "realtà" fisica .. che poi dovremmo capire cos'è la realtà, ma il discorso sarebbe lunghissimo. E' fermare uno sguardo lanciato con la coda dell'occhio. Io credo che la realtà fisica spesso "copra" la vera essenza delle cose e per cercarla bisogna togliere leggibilità ai tratti .. un po' come la differenza tra bn e colore.... togli in realtà per dare qualcosa. D'altra parte il "togliere" in fotografia è l'insegnamento primario, proprio per dar risalto, armonia, leggibilità a quel poco (ma essenziale) che resta.
Altra cosa è la costruzione dell'immagine e questa mi pare più che ottima:linee che portano alla luce, soggetto posizionato al punto giusto, nel momento giusto, quando una luce di spalle ed di fianco lo portano ad essere visibile.

Ottima imamgine, anche emotivamente ... trovatene un altro per le bastonate ;-)))))



Marco Lascialfari, 22.10.2012 at 22:30h

Ciao Vincenzo, una scena interessante, dal profondo si intravede una figura umana, una figura confusa ma leggibile, una scena movimentata in un movimento palpabile, reale, un bn deciso, di quegli che lasciano il segno, di quegli che non passano inosservati.
Io non sono un fanatico del bn, mi rendo conto però quando ci vuole e con che intensità, qui direi che è il bn che fa la differenza e trasforma a "valore aggiunto" il concetto da te espresso.
Bel lavoro, mi piace.



Paride Pierini, 23.10.2012 at 9:26h

Interessante per me..... un taglio verticale per indirizzare e leggere bene, un bn bello quanto inevitabile qui.
Mi piace quando una foto fa pensare, immaginare, quando ti trasporta in una dimensione parallela....... forse quella che vuoi tu............
Saluti



- René -, 23.10.2012 at 10:50h


Soggetto e scena (una street notturna) molto banali...
Ma in casi come questo, a fare la differenza, sono le modalità di esecuzione scelte dal fotografo e le proprie intenzioni interpretative (composizione, mosso controllato e b/n deciso di ottima qualità).
La foto è decisamente gradevole, cattura l'attenzione...
Il luogo, la scena, l'atmosfera, le sensazioni sono partecipate... varcano i confini dell'immagine stessa e arrivano all'osservatore.
Con poco... molto. Cosa chiedere di più...



Carlo Rigoglioso, 23.10.2012 at 18:05h

Come ti ho già detto in privato

Spesso leggo commenti di persone che ritengo valide ma che non condivido
e questo crea in me una sorta di battaglia interna.....come posso scrivere ciò che io penso, sapendo di andar contro alla maggioranza? come posso far coesistere il mio pensiero con quello di persone competenti?
Ti faccio un esempio......sulla tua fotografia messa in discussione
Ci siamo scambiati tempo fà i nostri pensieri su questa foto e tu mi ha spiegato il motivo per il quale l'hai fatta in quel modo.........ma hai dovuto spiegarmelo.......
mentre altri lo hanno capito senza il tuo racconto.
Osservando, fotografie, in questo caso,ma anche un'altra qualsiasi opra (d'arte) ciascun osservatore userà i .....suoi occhi,la sua testa,il suo cuore
e per Suo intendo tutto il trascorso storico culturale con il quale si è formato.
Quindi dico.......Giusto aprirsi ad altre visioni, ma ritengo anche giusto rispettare il proprio " IO "
La mia visione di questa fotografia era "pessimistica" e continua ad esserlo, fatto salvo per il fatto che gli spiragli di luce infondono speranza.
Scusa se mi sono forse perso in minchiate......:-))



Rosalba Crosilla, 23.10.2012 at 18:31h

Non sono minchiate! Dal punto di vista emozionale la lettura non può essere che individuale e soggettiva, perchè, esattamente come dici tu, è strettamente legata al nostro vissuto.
Ci sono delle immagini che possono emozionare me e nessun altro, altre che alla maggioranza di spettatori emanano una sensazione piacevole, mentre ad una sparutissima minoranza la senzazione è spiacevole: dipende dai nostri ricordi, dal nostro vissuto.
Nel caso dell'immagine di Vincenzo la sensazione può essere di calma e pace.. soli nella notte silenziosa, in pace con i propri pensieri, la luce in fondo che dà sicurezza; o può essere di sconfinata solitudine: un uomo da solo, nella notte, mentre nelle case tutti sono riuniti al calore degli affetti famigliari ....
Può essere anche il vuoto assoluto di sensazioni e tutte e tre le visioni non potrebbero che essere indiscutibili, perchè soggettive.
ALtro discorso è quello sulla tecnica, sul mosso, sulla gamma di grigi ecc...
;-))



cristian volpara, 23.10.2012 at 21:46h


Una meraviglia visiva.
Un'immagine che sta molto sulle mie corde..ma che non sono in grado di produrre...
Non so cosa ci facevi ad Alessandria,città che dista a pochi km da dove vivo e che trovo completamente priva di poesia,ma sicuramente la foto è di grande impatto.
In questo mosso,nella malia che crea,c'è tanto dell'interesse per questa immagine....un varco nello spazio e nel tempo....



DANIELA Pasquetti, 24.10.2012 at 13:34h

Un racconto degno del miglior E.A.Poe.
Sarà per il contrasto netto e asciutto tra bianco e nero,
con tutta la simbologia che si può tirar dietro,
sarà l'ambientazione familiare,
una stradina tipicamente italiana,
ma allo stesso tempo resa poco rassicurante dalla tecnica fotografica usata,
insomma un mix perfetto di mistery e fotografia.
Daniela



Vincenzo Galluccio, 24.10.2012 at 19:41h

Caro Carlo,
qualche settimana fa ho scambiato un prete di faccia per "un prete di spalle", ed ad accorgetene dell'errore sei stato tu: che faccio, mi sparo?
Siamo qui per guardare le foto degli uni e degli altri, capita a volte che lo sguardo sia affaticato, basta fermarsi piuttosto che chiudere la porta alla visione, per cui aspetto di sentire ancora la tua voce, unica ed inconfondibile.



Vincenzo Galluccio, 24.10.2012 at 20:34h

Grazie a tutti per il tempo dedicatomi.
Ero certo che bravi fotografi avrebbero "riconosciuto" una fotografia fatta bene: qui il punto di equilibrio dei diversi punti di vista, qui il punto fermo di una discussione che non puo' essere infinita: una buona foto è riconoscibile sempre e comunque se "si sa di cosa si parla" e se ci si libera da una "disonestà affettiva", se si è liberi di godere di un piacere suscitato da altri. L'interpretazione di ciò che è dentro la foto appartiene al "sé" do ognuno di noi, ma la forma del racconto non è discutibile all'infinito, è una scelta di stile e di contenuti. Scattare in una strada buia, con una piccola compattina con tempo di 1/25 mentre si cammina incontro al soggetto vuol dire avere chiaro quello che si vuole fare. Non è uno scatto venuto per caso o venuto immediatamente, ci ho dovuto provare per piu' sere e con tempi di esposizione differenti, poi la fortuna dell'uomo incontrato, l'esercizio allo scatto ripetuto, ed ecco la fotogtrafia che state guardando: non un capolavoro ma un buon esempio di fotografia. La bellezza è altra cosa.



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  • XZ-1
  • 6.0 mm
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