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"L'uomo moderno, liberato dalle costrizioni della società preindividualistica, che al tempo stesso gli dava sicurezza e lo limitava, non ha raggiunto la libertà nel senso positivo di realizzazione del proprio essere: cioè di espressione delle sue potenzialità intellettuali emotive e sensuali. Pur avendogli portato indipendenza e razionalità, la libertà lo ha reso isolato e, pertanto, ansioso e impotente"
dove sono andati tutti!!!
serie magistrale
mi piacerebbe essere stata una formichina dietro quelle finestre e guardare il set fotografico e il grande attore o regista che sei Berlendis...
la tv ha fatto il resto......per quanto riguarda l'uomo
Al semaforo, negli anni 80 vedevo i product manager con la mont blanc nel taschino, la 24 ore in pelle legata sulle bmw 750, le scarpe color cacchetta in giacca e cravatta con il caschetto firmato.
Liberi di essere sempre più prigionieri... li vedo oggi nelle tue foto.
in questa....bellissima luce ed inquadratura....oltre al resto...
...a proposito di resto...ma sei tu all'interno di questa leggera e trasparente camicia bianca?
...............lui si è fermato................ma prima o poi............ricomincerà a correre (è nella sua natura) ................ed arriverà ad essere libero...........libero insieme agli altri...........sta li il bello
la dominante cromatica è cambiata ancora.
prima un b/n, poi una tonalità quasi magenta nel secondo frame, azione concitata, adrenalina e paura.
Infine qui una specie di filtro freddo, come se quella libertà fosse via via più possibile, almeno nella foga della corsa, nei pensieri affastellati.
Per un altro punto di vista, ma connesso con la fuga dalla libertà, riporto un pensiero di George Bernard Shaw: "La libertà significa Responsabilità: ecco perché molti la temono".
Ancora una bella immagine che invita a riflettere sulle catene che ci legano alla nostra stessa persona.