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Presentazione "Memory" by Anna Maria Gaglioli

Presentazione "Memory"


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4.11.2010 at 13:23h
, License: All pictures © by the senders.
Il romanzo thriller-Fantasy dal titolo “Memory” fa parte dell'opera completa “Le avventure di Mary Mc Raimond”

Sinossi dell'opera
Titolo: Memory
La storia
1920. Londra
Una testata giornalistica pubblica le foto di un ragazzo sbranato nella sua stanza in un college inglese. Accanto al corpo, come unico indizio, viene trovata una bussola che contiene al suo interno un’effige all’apparenza proveniente da un casato nobiliare britannico raffigurante il viso di un Clown.
Il fenomeno delle morti aumenta e nel 1925 un gruppo di scienziati facenti parte del Progetto Defence, finanziato dal governo degli Stati Uniti, sperimenta nei laboratori della Fondazione Scientifica Memory Onlus di Washington il primo vaccino capace di annullare le difese del gene Clown. La scoperta rende gli esseri umani “Indaco”, e quindi immuni dai Clown. Questi ultimi, cadendo vittime di un innamoramento ormonale umorale, si uccidono tra di loro per conquistare il compagno o la compagna scelti per la riproduzione.
Prologo
3 Ottobre 2010
Una nave da crociera. Gente che va e gente che viene. Un croupier in pensione muore d’infarto nella sua cabina. Tra le mani stringe un biglietto nel quale ha scritto “memory”. Le indagini vengono assegnate dal magistrato Levis al commissario Corradi che, durante un sopralluogo nell’abitazione della vittima, trova un’autobiografia.
Dal diario del croupier – 2 Settembre 2010
“Per anni le mie mani non hanno fatto altro che direzionare la fortuna…
a chi troppa, a chi poca, a chi nulla.
Mani veloci, perché il tempo è denaro.
Posizione semieretta, schiena dritta, portamento serio.
Ho visto soldi traslocare qua e là,
uomini rovinarsi una vita ed altri farsene una nuova.
In breve, ho dedicato una grossa fetta della mia esistenza
al gioco della roulette, tanto lunga che
i baffi sulla faccia si sono imbiancati.
Da giovane tutto quello che ho guadagnato
l’ho sperperato giocando a poker con i pazienti
(per la maggior parte donne)
del mio “genitore genetico” Lord Sean Stansford.
In tre abbiamo scelto di rischiare la galera
io e le mie amiche Sonia e Delia entrambe Clown.
Il fatto è accaduto qualche giorno prima
del pensionamento che è arrivato lo scorso anno.
Con i soldi ricavati sono entrato a far parte come finanziatore di un progetto nato per contrastare
ilDna dei Memory, esseri portatori di
deturpazione mentale figlia di una genesi alterata,
che è in espansione e del quale ultimamente
ho scoperto di esserne parzialmente affetto io stesso.”
Dal diario del croupier – 15 Agosto 2009
“Sonia, la mia amica, stasera aveva gli occhi
di tutti i presenti puntati sul volto.
Un milione di euro sono spariti dentro ad una ventiquattrore di pelle nera.
Poco dopo ho dirottato una cifra da capogiro
davanti alla mia seconda complice.
C’è stato un bisbiglio che si è trasformato in stupore.
Lei ha raccolto la vincita in una borsa di pelle
ed è uscita dal casinò.”
Dal diario del croupier – 8 Settembre 2010
“I Memory si stanno sostituendo agli esseri umani.
Da qualche tempo le vedo almeno
due volte la settimana,
non sono mai le stesse…
a volte bionde, brune, more o rosse.
Per il servizio che elargiscono pago sempre
un prezzo diverso, controllo lo scontrino
e se tutto va bene, quando sbagliano nel darmi il resto,
con discrezione glielo faccio notare.
Ma c’è un supermercato
dove spesso faccio file anche di mezz'ora
perché adoro osservare la cassiera che ci lavora.
È una Clown, una delle poche superstiti.
Ogni volta che le osservo,
le sue dita affusolate e svelte
mi portano indietro con i ricordi
a quando, per la prima volta ,ho avuto modi di osservare le mani di una croupier e me ne sono innamorato…
intendo delle mani non di lei…
sensuali, ammaliatrici, forti e allo stesso tempo
capaci di decidere in pochi istanti
il futuro di un essere umano.”
Dal diario del croupier – 9 Settembre 2010
“Tra due settimane parto per una crociera
molto speciale… eh…eh…eh…
per la prima volta nella mia vita
farò il dispensatore di facce da Clown…
eh…eh…eh…niente fiches sul tavolo verde…”
Dal diario del croupier – 10 settembre 2010
“Oggi è stata una giornata limpida e ventosa.
I Memory, forzando la serratura,
sono entrati nella mia abitazione…
ho fatto rapidamente un giro di ricognizione…
strano… non hanno rubato nulla…
del resto quello che stanno cercando
lo porto sempre con me…
ho evitato di sporgere denuncia.”
Dal diario del Croupier – 6 Gennaio 1992
“Ho rivisto Sonia,
è stata la tata di mia figlia Leila.
Dalla relazione extraconiugale avuta con lei
sono nati due gemelli.
Il corpo senza vita di mio figlio Carlo, il primo,
è stato ritrovato sull’argine di un fiume.
I Memory, dopo averlo sbranato,
gli hanno sfondato il cranio.
Moreno, il secondo, è in Sicilia
sta cercando di scoprire dove si trovano
i laboratori di ricerca M Onlus…
devo assolutamente mettermi in contatto
con Dorian Seinburg…
spero di ricevere presto notizie
da parte del mio ragazzo…”
Dal diario del croupier - 15 Gennaio 1992
“Oggi il mare è agitato.
Il dolore per la perdita del mio ragazzo,
trapassa l’orizzonte infiammando le onde
che si infrangono sulla scogliera.
Il tramonto è opaco e silenzioso,
il vento soffia piano,
le nuvole scorrono su un letto di piombo.
Tutto sembra uguale a ieri,
ma i giorni non sono capaci di tornare,
non sanno come si fa.
Moreno mi ha chiamato,
si incontrerà con Seinburg domani sera
al casinò di Las Vegas per una partita…”
Dal diario del croupier – 18 Gennaio 1992
“Carlo era un uomo di bisca,
di zecchinetta, di ramino pokerato,
un animale da scantinati polverosi,
generava nuvole di nicotina
partorite da polmoni indolenti,
grande bevitore di caffè in cialde
che consumava seduto al tavolo da gioco.
La notte prima di essere ucciso
ha perso tutto in una mano di re e di cavalli.
Moreno ha ereditato da me
l’amore per il poker
ed è un giocatore d'azzardo.
Smoking, stanze illuminate a giorno,
tappeti verdi e rumori di palline
che scorrono su giostre per adulti.
Frequenta femmine leopardate,
fiches striate come serpenti a sonagli,
tracanna spesso gin tonic servito dentro
a bicchieri a stelo lungo tintinnanti di ghiaccio
e vincite di classe.
Presto la compagna di Carlo
darà alla luce un figlio e questo
mi preoccupa non poco…”
Dal diario del croupier – 22 Aprile 1985
“Con Jackinson ci conosciamo fin da ragazzi.
Non abbiamo mai avuto bisogno di tante parole
per capirci, da giovani ci siamo promessi tutto quello
che nessun marinaio avrebbe osato
neanche davanti alla più terribile delle tempeste.
Poi le nostre vite hanno preso strade diverse.
Io mi sono imbarcato su una nave da crociera
come croupier, lui si è arruolato nei Marines.
Insieme abbiamo organizzato il primo raduno
nella storia del gene C.
Ora lui è il coordinatore del nostro movimento,
tra non molto diventerò il braccio destro
del mio amico Jeckinson
Dal diario del croupier – 25 Febbraio 2000
“Le discendenze di David Runderford sono nobili.
Nato in Inghilterra, cresciuto a New York,
attualmente vive in Italia.
Il suo pupillo Sean Kilkenny è finito al gabbio
dopo aver ucciso il fratello della madre,
Catrine Stansford,
grazie alla soffiata che noi Clown
abbiamo fatto alla polizia.
Sean ha varcato il cancello della galera
con le mani che cercavano di prendersi
le une con le altre.
Inevitabilmente, vista la situazione,
si sono scontrate con altre due appartenenti
alla guardia carceraria, uno dei nostri,
un Clown che successivamente gli ha fatto il culo
nel vero senso della parola…”
Dal diario del croupier – 29 Marzo 2010
“Oggi hanno scarcerato Sean.
Ad attenderlo c’è la berlina nera
mandatagli da Runderford.
Mio nipote Peter, che oggi ha diciotto anni,
è in grave pericolo.”
Sean Kilkenny
<L’autista è sceso per aprirmi lo sportello, “Dio quanto odio quel suo fare ossequioso!”. Sono salito in macchina. L’inizio della mia follia è nelle mani della rabbia che ho accumulato. Dopo l’ultima inculata di commiato, sono diventato indifferente all’atto sessuale maschile nel senso che di scoparmi una femmina non me ne frega niente, il mio uccello si muove per altre cose… eh…eh…eh…eh… vedere da un buco nel muro mia madre mentre si fa spingere il membro del mio padrino, inturgidito dallo sfregamento, dentro la sua fessura di “alto bordo”, mi ha fatto tornare gli appetiti sessuali… eh… eh… eh…!
Il piacere nel guardarli è arrivato in maniera selvaggia… l’ho paragonato ad una seconda colazione golosa dopo un caffè di dubbio gusto… irrinunciabile!
Ho raggiunto l'orgasmo nello stesso identico momento in cui la porta della stanza si è chiusa alle spalle dei loro giochi erotici e perversi. Li ho visti entrare nella doccia e avrei voluto vedere ancora e ancora… ma la porta del bagno che dà sulla camera da letto me l’ha impedito perché la donna delle pulizie è entrata nella stanza, mi ha coperto la visuale ed io ero ancora fradicio di sudore e del mio sperma e… cazzo! Ma non poteva aspettare?... ha spazzato via gli amplessi e tutto il resto. Ho superato il limite e prima di uscire di casa, mentre loro nel bagno se la godevano alla grande, sono andato in cucina, ho afferrato il coltello con il quale si fa a pezzi un pollo e l’ho affondato, come faccio di solito, un paio di volte nella gola della “stronza” che è deceduta dopo due/tre minuti con un punto interrogativo nello sguardo. La morte, quando è improvvisa, assomiglia al rivolo di sangue che ha asciugato silenzioso il senso di colpa di cui mi sono fatto carico solo per un istante prima di andare via…
Ora sono le 4.48 del mattino e mi sento di nuovo bene. In strada le sirene blu precedono quelle gialle. La luce di nuovo prima del suono. Anche questa per me è una scoperta.
Sono le 5.43, li sento rientrare… il sole è ancora nascosto dietro l'orizzonte… dal buco nel muro vedo mia madre e il suo compagno che si spogliano… con loro c’è una terza persona… immagino di stare su una barca… il nuovo venuto è un “coglione”. Dopo essersi abbassato i pantaloni, si è infilato nel letto vestito e sta scaldando il suo uccello, lo fa con discrezione nascondendo la mano complice poco sotto le lenzuola… nell’aria si sente solo un lieve fruscio che fa su e giù… l’amico di mia madre allunga una mano sul seno di lei, lo palpa bene bene… è eccitato, lo intuisco dal respiro veloce che gli alza il torace abbronzato… per un po’ la scopa da Dio con il suo cazzo che come impazzito, pompa sangue a più non posso.
Il vento della notte che muore, gonfia i coglioni al “terzo” che stanco di gingillarsi con il suo “coso”, si toglie le scarpe e finalmente decide di lasciare entrare il suo “cazzetto” per qualche secondo nella fessura di alto bordo ma, evidentemente, soffre di eiaculazione precoce e dopo dieci minuti giunge “l’abbassa bandiera”… sarebbe stato un bel guardare ed invece lui è stato degno compare dei miei finti gemiti di piacere… se solo avessi potuto… il mio uccello davanti alla sua cosina agghindata non avrebbe certo fatto cilecca al contrario di quel gran “testa di cazzo” che per consolarsi, nel frattempo, ha preso ad armeggiare con la bocca sul pisello del pezzo da novanta che a giudicare dall’espressione del suo viso, visto dal buco, sembra gradire non poco.
Mentre lei si gingilla i capezzoli inturgiditi da uno di quegli stupidi giocattolini erotici che mi fanno montare l’eccitazione e prima di prendermelo in mano una seconda volta, esco di casa… ora non posso rilassarmi… il cane bussa due volte alla tempia… vuole che lo porti a fare un giro di palazzo…>
Dal diario del croupier – 3 Aprile 1980
“Ogni volta che mia sorella mette in punizione Mary,
la mia nipotina fa sempre lo stesso percorso.
Esce di casa e va in un quartiere all'estrema periferia
della città che si chiama “la valle dell’inferno”.
Si mette seduta ai margini del piccolo stagno
che divide la collina dal campo di pallone.
Poi segna sulla terra un cerchio con il dito,
butta un sassolino e con pazienza cinese corregge
le differenze con i segni sull'acqua torbida
che riesce ad annotare a mente.
È il modo per trasformare l'effimero in tangibile. Raccontare con la sabbia una storia
di forme e pietre sul fondo, le dà un senso di onnipotenza.
Trascorrono i pomeriggi insieme pensano al loro futuro o meglio al domani,non ovviamente quello che viene dopo l'oggi. Per quello aspettano che passino con calma le ventiquattro ore necessarie ad invecchiare di un giorno.
Piuttosto, sempre più spesso ultimamente,
i ragazzi cercano di prevedere il futuro.
Per migliorare la visualizzazione
della propria ombra cinese proiettata
sulla curva dietro l'orizzonte,
hanno buttato entrambi i libri di scuola.
Con un solo mediocre risultato…
si sono adattati a vivere in condizioni di follia plausibili piuttosto che in una lucida realtà futuribile.”


Sean Kilkenny
<Catrine ha confidato a Rudolf che mio fratello le ha sussurrato all’orecchio durante uno dei loro incontri erotici, che la donna Indaco, quella che dovrò uccidere, per fuggire a noi Memory è andata a New York…
A me sta il compito di scovarla.
Da qualche tempo la stanza dove dormo, quella con il buco nella parete, è popolata da figure arcane… hanno dei volti familiari eppure vestono abiti medievali… si tengono per mano e girano tutte insieme in senso orario intorno al mio letto… cazzo! In una di loro, la scorsa notte,ho visto la Donna Onirica… la stronza, una discendente dei Mc Raimond che poi è finita su tutti i giornali. Nel sogno mi sono incazzato con lei e ho tentato di ucciderla lo stesso ma la figura è scomparsa inghiottita da uno specchio dal quale poi ne è uscita un’altra e poi un’altra… le ho contate… sono ventidue… e hanno tutte lo stesso volto da Clown impresso sulla faccia…
Con il passare dei giorni la paura ha iniziato a scavarmi dentro… latrati strazianti e musiche medioevali mi portano a non chiudere occhio e la notte dormo con la luce accesa. Mia madre e Rudolf il suo compagno mi hanno portato da uno che toglie le “fatture”, un cubano che ha messo su famiglia in Italia. Il tipo a voce alta ha urlato, mostrandomi una croce, parole incomprensibili… il cane ha bussato forte due volte sulla tempia… mi sono divertito… gli ho azzannato la carotide… mia madre si è arrabbiata con me perché rischio nuovamente la galera… mi hanno messo in punizione, gli unici svaghi concessi sono il buco nel muro, il computer e la play station.
Quelle che in questi giorni vedo in chat sono facce, volti seri, una carrellata infinita di vite umane alla mercé di quello che io ritengo sia uno dei più astuti uomini esistenti sul globo terrestre… ovvero David Runderford.
Da qualche tempo uno strano malessere si sta impossessando della mia persona e torno come da bambino a chiudermi in cantina aspettando che passino le ventiquattrore necessarie ad invecchiare di un giorno… tic…tac…tic…tac… il tempo scandisce le ore… il cane torna a bussare tre colpi sulla tempia… “lui” non aspetta… così sono uscito e ho buttato via il pacchetto di sigarette vuoto, l'accendino usato, ho speso 200 euro per una cena con “una” di turno. Poi l'ho accompagnata a casa, ho gettato nel cesso dei rimorsi pure lei e la sua testa decapitata. Sono andato sul raccordo e ho spinto sull’acceleratore… le immagini del passato sono più veloci del panorama… eh…eh…eh… per forza… a 240 all'ora, gli errori della vita sono lì a cento metri dal muso della mia berlina nera dai vetri oscurati, irraggiungibili come carote sul dorso di un somaro testardo… è stato allora che l'ho visto e ho immediatamente capito che ci stavamo cercando… all'uscita 30, la strada si restringe. Lo affianco e sfido il suo essere normale con un colpo di freccia che assomiglia ad un urlo di battaglia metropolitana, “stanotte sei mio... stanotte ti sbrano…eh…eh…eh…”, mentre penso che da ragazzo, ogni volta che ho deluso mia madre, per il dolore di aver sbagliato sono riuscito a sentire persino le foglie cadere e spezzarsi al suolo come un cristallo finemente lavorato che urta sullo spigolo di marmo di un qualsiasi oggetto… con un dispositivo elettronico l’ho fatto esplodere in aria…
l’idea di piazzargli nel motore un congegno ad orologeria, mi è venuta giocando alla play station…>
Narra l’autore
Sette giorni dopo Sean è seduto al bancone di un night club per scambisti intellettuali. L’uomo pensa che la vita per lui non potrebbe essere meglio di così. C’è la madre che stasera è a caccia di emozioni forti. Nonostante sia arrivata nel locale da cinque minuti, nessuno dei maschi presenti l’ha ancora avvicinata…
Catrine indossa un paio di stivali rossi che terminano molto prima della gonna jeans e delle tette perfette… hanno i capezzoli rivolti verso l'’alto e sono inguainate in una maglietta bianca con la scritta "Dietro è anche meglio!”… sotto non porta nulla, lo si intuisce senza averne la certezza…
Ora, per esempio, sta facendo delle prove generali di sex appeal su una cavia… il tizio, arrampicato sullo sgabello, assomiglia ad un geco annoiato. Quello le infila le dita tra le cosce, ma il gesto si ferma a metà del percorso… la mano destra di Sean è pronta a colpire… per non farla muovere l’uomo mette nel palmo un bicchiere di cristallo colmo di whisky, nell’altra il fumo della sigaretta che ha acceso si consuma avvolgendo nella sua spirale bianca un giornale spiegazzato che giace sulle sue ginocchia in attesa di essere usato… “lei” si avvicina e gli chiede se ha da accendere… lui si limita a guardarla… è come un pompiere senza idrante di fronte ad un incendio trovato per caso… si allontana con la sigaretta spenta appesa alle labbra e un’andatura che farebbe paura ad un cieco… Sean manda giù un grosso sorso di liquido ambrato e molla il bicchiere soffermandosi a guardare la scritta dietro alla maglia di Catrine… "Hai visto davanti?"… più che un avvertimento sembra un monito e un incentivo a spingere la mano giù nella tasca… l’uomo segue l’istinto e inizia la discesa… quando arriva ansimando alla metà del tragitto, Catrine ha già un tizio elegante come un pettirosso appena sveglio, a un centimetro dal culo. Ci sono due uomini che se la vorrebbero fare… “lei” prende tempo e finalmente, seguito dalla guardia del corpo, ecco che arriva Randerford … la scena è paragonabile ad un triangolo scaleno che cerca di darsi una regola per il calcolo del lato più lungo. Gli sguardi dei due si fermano sulla luce intensa della fiamma proveniente da un cerino che lui porge a Catrine)… la sigaretta si accende, “lei” butta la testa indietro e si sporge in avanti… è il segnale di invito per i maschi che ha intorno… per calmare la mia erezione prima di diventare una furia scatenata, per un istante… eh… eh… eh… solo per un istante… mi sono sentito un cucciolo mansueto. Il trio, nel frattempo, sta dando spettacolo. Mentre i tre uomini si attorcigliano come anaconde ermafrodite alla ricerca dei sessi nascosti, “lei” fugge nella notte con le calze strappate e un battito che arriva dentro le mie tempie. La ferocia dilaga nel cervello di Sean… “Perché è scappata? Che cosa le hanno fatto?”… il cane bussa tre volte sulla tempia…
Il pezzo da novanta se ne va dal locale, calmo, indifferente, rilassato… solo ad uno dei due uomini rimasti ho riservato una morte lenta… a pensarci bene è il primo politico che uccido … allejua!
Aiutato dalla penombra ha lavorato con la punta del coltello vicino alla carotide. Quando ha avvertito il lampo della propria follia irrompere selvaggio negli occhi della vittima, si è girato ed è uscito correndo dal night.
Dopo la morte, i colori non hanno suoni…
La berlina nera dai vetri oscurati è sulla strada che porta a casa il Memory-Killer. La donna che lo ha partorito è con lui. Durante il tragitto i due si imbattono in un posto di blocco. La polizia li ferma, mostrano i documenti.
Il commissario Corradi chiede a Catrine se conosce il locale dal quale sono appena usciti. Lei, con fare lascivo, risponde di no. La scena oltre che grottesca, è ridicola. Sean mantiene il viso e le mani nell’ombra, sono ancora imbrattati di sangue. La voce della madre, suadente e maledettamente sensuale, chiede al commissario se possono andare... lui fa un cenno affermativo con lo sguardo…
Il rilassamento di averla fatta franca provoca al killer un semi-orgasmo e uno stato di sonno-veglia durante il quale sente di nuovo quelle tediose musiche medioevali inframmezzate dai latrati strazianti del cane che è in lui… al centro di un cerchio di fuoco c’è una bambina con la faccia da Clown… dice di chiamarsi Mary Mc Raimond… lui la guarda intensamente e lei inizia a raccontargli la propria storia… Sean rimane fuori dal cerchio consapevole che la bestia non può ucciderla…
Dal diario del croupier – 29 Marzo 2010
“Alexandra è figlia di genitori Indaco,
viaggia nel tempo e riesce a descrivere
con minuziosa crudeltà delitti atroci
progettati e commessi dalla specie Memory.
Oggi ha rivelato all’equipe
che segue il Progetto Defence del quale fa parte,
che la sua morte avverrà per mano
di un Memory, il suo nome è…Sean Kilkenny .”
Mary Mc Raimond
<Commissario Corradi, le vittime le vedo
qualche giorno prima che i Clown le uccidano.
Sono nella maggior parte esseri umani
contaminati dalla molecola Memory.
Percepisco tutto… sento il dolore che provano…
il terrore che esprimono… le paure… le preghiere…
di “loro” avverto la rabbia che si tramuta in ferocia
e, successivamente, in eccitazione sessuale…
poi…mi sveglio perché in preda a turbe emotive.
Quando hanno ucciso la prima personalità politica
mi sono spaventata sul serio
e confidando nella discrezione del primario
che segue il mio caso e quello di altre persone Indaco,
gli ho rivelato in via confidenziale
i nomi delle prossime vittime.
Il suo purtroppo è in cima alla lista.
I Clown dopo aver lasciato il loro orribile
presagio di morte, si muovono in gruppo.
Il fisico nucleare che coordina le ricerche
è il secondo…
nell’apprendere la notizia non si è scomposto…
non mi ha creduta e ha firmato il nullaosta
per il mio trasferimento a New York…>
Dal Diario del Croupier – 2 Aprile 2010
“Ho chiamato Mary,
è l’unica Indaco della stirpe dei Clown
che può salvare mio nipote dai Memory-Killer.
L’ho trovata in uno stato confusionale,
le ho detto di interrogare le carte sul futuro.
Spero che il mio consiglio le sia di aiuto…”
Dal diario del croupier – 30 Marzo 2010
“L’inizio della vita di Sean fuori dal gabbio
è nelle mani della ferocia
che ha accumulato negli anni
passati dietro alle sbarre.
Dieci per l’esattezza.
L’uomo ha trascorso la notte
in una stanza d’albergo
in compagnia di una prostituta.
In preda alla propria follia omicida,
dopo averla sbranata, l’ha presa a coltellate.
Corradi è giunto sul posto qualche ora fa…”
Dal diario del Croupier – 21 Gennaio 1980
“La mia amica Delia ha aspettato
il ritorno a casa del compagno, un uomo Indaco,
con in mano un pezzo metallico del suo amore.
Lui è una persona che di giorno fa girare
milioni e milioni di dollari.
È anche uno dei finanziatori del Progetto Defence. Recentemente si sono incontrati sul transatlantico
dove io lavoro da circa tre settimane,
hanno cenato assieme
(ho notato con rammarico che ingurgitano il cibo
con la stessa bramosia delle iene,
sono entrambi vittime di incroci genetici
tra razze diverse voluti dalla natura e dal destino),
esausti e sbronzi si sono addormentati
alle quattro del mattino nella mia cabina.”
Dal diario del croupier – 23 Gennaio 1980
“L'odio è una linea retta.
Fredda e silenziosa come il carico di morte
che porta con sé, non disegna curve o perifrasi,
non ama la metafora, è un soffio di vento caldo
che inganna, mentre ti congela la vista accecandola…
La giusta distanza dell'odio è nei due metri
che stanotte hanno diviso la pistola
che Delia reggeva tra le mani,
dal petto fiero di lui.
Dopo avergli sparato io ero presente alla scena
se n’è andata via senza voltarsi indietro.
Ho portato i primi soccorsi al poveretto.
Il caso è finito sui giornali.
Ormai l’opinione pubblica sa che ci chiamiamo Clown
e che gli Indaco ci stanno sterminando.”
Dal diario del croupier – 10 Dicembre 1980
“Pochi sono a conoscenza della nascita
di una nuova razza che si sta rapidamente evolvendo sull’intero globo terrestre.
Il capo, o meglio colui che coordina
questa specie feroce, è un fisico nucleare.
Runderford a parer mio è un genio molecolare
affetto da sindrome di trasformazione e manie
di onnipotenza. Presto troverà un modo
per arrivare a gestire il tempo
e le risorse energetiche
degli esseri umani Indaco …”
Dal diario del croupier – 14 Luglio 1985
“Il Cavalier Salvo Parrisi
è un portatore sano di molecole M
e per questo motivo è entrato a far parte
della Fondazione Scientifica M Onlus,
che si occupa di un progetto mondiale
per la salvaguardia dell’umanità.
I suoi laboratori di ricerca hanno aperto
filiali in tutto il mondo.
La moglie è morta.
Sono state le sue stesse figlie ad ucciderla.
I giornali addossano ai Clown il decesso della donna.
In via confidenziale, l’altra sera,
mentre gli fornivo fiches al tavolo da gioco,
Parrisi mi ha confidato di aver avuto da giovane
una relazione con Lady Kilkenny, la nonna di Sean, portatrice sana, a dir suo, del gene C.
Dalla loro relazione è nato un figlio,
si chiama Rudolf di cui non ha saputo più nulla… sicuramente anche la sua storia
è una follia della genetica.
Queste evoluzioni ortomolecolari
non sono controllabili nel tempo e per l’umanità,
se la scienza non porrà rimedio,
ci saranno conseguenze devastanti.”
Narra l’autore – Alexandra
L’esistenza di una donna Indaco contaminata da un Clown al quale scorre nelle vene la molecola M, che vive sola in una città come New York, non è certo delle più semplici da comprendere e accettare.
Dal diario del croupier – 1 Marzo 1980
“Rudolf è un uomo Indaco al quale, però,
scorre il gene C nelle vene.
Prima che sua figlia Alexandra venisse al mondo, collaborava con i servizi segreti americani.
Questo è ciò che mi ha confidato la notte scorsa.
Spacciandosi per un nobile e sborsando
una forte somma al comandante,
è riuscito ad imbarcarsi sulla nave da crociera
diretta in Italia dove io presto servizio.”
Dal diario del croupier – 15 Marzo 1980
“Sono passate due settimane.
La nave ha raggiunto come da programma
la costa italiana.
Con Rudolf abbiamo simpatizzato,
forse un giorno ci incontreremo nuovamente…”
Narra l’autore - Mary Mc Raimond
È sera. Prima di coricarsi, Mary, dando retta ai consigli di suo zio il croupier, interroga le carte medioevali sul proprio futuro, ma non ottiene nessuna risposta.
La disperazione compare nella mente della donna compenetrandosi corposa a riempire i minuti che non riesce ad ingurgitare, deteriorando l’aiuola del tempo imperfetto che vive durante la notte nei sogni. In questo momento della sua esistenza, la mente impacchetta per lei importanti percorsi della sua vita come una virgola messa al posto sbagliato di un periodo sconnesso e troppo lungo. Runderford, il capo dei Memory, le sta dando la caccia.
Per questo motivo i servizi segreti d’accordo con l’equipe medica del gruppo sperimentale nel quale è entrata a far parte tre anni e mezzo da circa , l’hanno trasferita a New York. La nuova casa si trova in periferia. Ma l’insidia più grande sono i Clown perché Mary non sa di essere l’ultima portatrice sana del loro gene ormai in via di estinzione.
La donna si addormenta e nel sogno vede tre porte… entra nella prima… si trova all’interno di una stanza buia… le carte sono distese a terra a faccia in giù e formano un ovale perfetto nel quale istintivamente entra… all’improvviso il … i simboli dopo aver preso fuoco uno ad uno si trasformano in esseri umani che tenendosi per mano si muovono in senso orario ghignando… dall’esterno del cerchio provengono latrati di cane e urla strazianti di gente morente… la guerra genetica tra Clown, Indaco e Memory sembra avere inizio…
L’indomani Mary si collega via internet e rilascia all’equipe che studia i vaccini anti-Memory e che ha dato vita agli Indaco, la testimonianza di quello che ha visto in sogno…
Dal diario del croupier – 5 aprile 2010
“I Memory si stanno avvicinando sempre più
a mia nipote Mary.
So cosa vogliono da lei!
Stanotte, per esempio, appena si è addormentata…
di nuovo le tre porte…
come la volta precedente è entrata nella prima...
il mazzo di carte medioevali era al centro della stanza…
Mary si è avvicinata…
i simboli le hanno parlato della nascita
di una città virtuale nella quale
entreranno a far parte gli esseri umani Indaco…”
Dal diario del croupier – 16 Marzo 1980
“Sul treno che Rudolf ha preso per raggiungere
la madre di Sean, c’era anche Delia.
Con lei ci siamo sentiti al telefono qualche ora fa,
pare che l’uomo stesse ripassando un copione…”
Narra l’autore - Catrine
Catrine ha trovato Rudolf semi-nudo, privo di sensi nel proprio giardino. Mentre lui faceva finta di essere moribondo, lei si è impalata sopra al suo uccello che non ha perso tempo e, dopo un po’ le ha inondato la fica di sperma. La donna ha imprecato ridendo e gli ha sussurrato nell’orecchio con voce lasciva...
“… sei fortunato… mio figlio è con suo padre…
se era qui te lo avrebbe attorcigliato intorno
alle palle questo tuo cazzo maleducato…”
Narra l’autore - Mary Mc Raimond
Mary sogna di nuovo le tre porte… come le altre volte entra nella prima… nella stanza, su un tavolo circolare, una candela accesa illumina il mazzo di carte… si avvicina e inizia a mescolarle… i Clown escono dal mazzo ghignando… Mary corre terrorizzata giù per le scale… arrivata in fondo vede l’entrata di un tunnel… lo percorre per un tratto poi… il buio…
Sean Kilkenny
<Prima di partire per New York alla ricerca della Donna Onirica devo uccidere quel merdoso di mio fratello che circa dieci anni fa sostituendosi ad un chirurgo plastico di fama internazionale , è diventato un luminare.
Lo uccido due volte perché ho due motivi per farlo… mia madre desidera questo e perché mi diverte l’idea di vederlo morire… io e lei sappiamo entrambi che, così facendo, perdiamo uno dei nostri consanguinei che potrebbe esserci utile in futuro ma, ormai i servizi segreti sanno che è un Memory… non lo mollano un secondo… Runderford mi ha fornito le chiavi della villetta fuori città dove lo stronzo di merda porta le sue troiette giovani nei fine settimana che ha liberi.
Sono le dieci del mattino… il latte bolle nel pentolino maculato di incrostazioni e disattenzione… sono influenzato e fatico a respirare normalmente per evitare di tossire … spesso dormo con il viso appoggiato al tavolo della scrivania in soggiorno. L’orecchio destro è semi-addormentato, sembra insensibile perfino alla musichetta sibilante che proviene dal telefono cellulare di una delle due ragazze dalle quali lui, la mia vittima, si fa leccare prima di farle mettere prone e mi tocca stare a guardare la solita scena... il montone che con il pene dritto si fa a turno le pecorelle del gregge… prima una… poi l’altra e viceversa… loro belano di piacere nel ricevere la calda razione e lui, per eccitarsi di più, le investe di sesso… già visto… se c’è una cosa che non sopporto sono le ripetizioni, i filmini hard da bancarella…il cane bussa due colpi secchi sulla nuca… ho premuto play… sono entrato nella stanza dalla porta-finestra semi-aperta che dà sul giardino, ringhiando ho azzannato il culo di una delle due, con una manata ho fatto le chiappe rosse all’altra che, stranamente, ha raggiunto l’orgasmo impregnando dei suoi umori la mano addestrata… mi sono incazzato e l’ho scaraventata sul pavimento… lei, con insospettabile velocità come se gli avessi iniettato adrenalina nel cuore, ha preso la porta-finestra e gridando è corsa via salvandosi dalla mia ferocia… non ho il tempo di correrle appresso anche se vorrei. Uccidere mio fratello, nudo e arrapato, è stato uno spasso… mi sono tolto la cinta dei pantaloni e l’ho strangolato mentre cercava di telefonare per chiedere aiuto chissà poi a chi… p.a.t.e.t.i.c.o…
La berlina nera mi ha aspettato con le luci di posizione accese, mia madre è dentro… il cadavere dell’altra stronzetta, quella con le chiappe a brandelli, è nel portabagagli… prima di arrivare a casa lo seppelliamo vicino ad un albero… da bravo animale riesco a scavare enormi buche in poco tempo… e il mio nuovo “osso” è ben nascosto. L’indomani la solita solfa… i giornali scrivono… la gente parla… parla…
Ora sono all’aeroporto di Fiumicino, il volo per New York parte tra un’ora... non so perché… la prossima vittima sento che è diversa dalle altre…>
Narra l’autore - Mary Mc Raimond
Per motivi di sicurezza i servizi segreti americani d’accordo con le autorità italiane, di frequente spostano Mary nelle sedi principali della Fondazione Scientifica M Onlus dove la donna, per le sue premonizioni, viene continuamente monitorata durante il sonno.

Narra l’autore –Alexandra
Alexandra riceve una comunicazione da Runderford.
Per motivi di lavoro si dovrà trasferire nella sede americana della Fondazione Scientifica M Onlus a Las Vegas che ospita il centro di ricerca.
Un secondo vaccino molto simile al primo, quello sperimentato contro il gene C, sta per essere messo in commercio. Tuttavia i risultati non sono soddisfacenti poiché immunizza gli esseri umani non contaminati ma nello stesso tempo, fortifica i Memory rendendoli ancora più determinati e feroci negli atti sessuali e criminali. I casi testati hanno registrato che le molecole M, immunizzate dal nuovo ritrovato, si moltiplicano velocemente dando vita ad una catena di alterazioni genetiche mostruose…
Sean Kilkenny
<Cazzo! Sto male! Devo imbarcarmi. La signorina ha chiamato il volo per New York… ho caldo… la pelle mi brucia e pure le palle… un sudore freddo interno mi fa tremare… a “lui”, il cane che abita nella mia mente, non gliene frega niente del mio malessere… si fa sentire… bussa sulla tempia ringhiando due colpi secchi. Ora non posso fargli fare i tre giri di palazzo ma “lui” sembra non capire e continua… batte altri due colpi… questa volta su tutte e due le tempie e… parte la musica… una nenia medioevale si diffonde nelle meningi e i latrati stonati irrompono nella memoria… batto le nocche sulla fronte… mi guardo intorno per vedere se qualcuno mi osserva… c’è uno della sicurezza che guarda… cerco di darmi un contegno, sento già la bava salire su nella gola… prima che esca dalla bocca mi infilo nel bagno e vomito la mia rabbia ed il mio risentimento nel cesso…>
Narra l’autore - Mary Mc Raimond
Una Memory si è sostituita a Mary, se ne accorgono i servizi segreti grazie ad una segnalazione di Dorian Seinburg che ha riscontrato nel sangue della donna tracce della molecola M.
Corradi sta al gioco e lascia credere di non aver intuito, mentre Moreno si accorge dello scambio d’identità e la uccide in un’imboscata organizzata dal croupier.
Il caso viene insabbiato dalle autorità locali.
Dopo il suo rientro in Italia, Mary, ogni giorno alla stessa ora, esce dalla villa-bunker per una passeggiata pomeridiana. I servizi segreti italiani hanno assegnato alla donna una scorta composta dagli appuntati Sandri e Mariani.
Narra l’autore
Durante il tragitto verso l’abitazione di Levis, una berlina nera dai vetri oscurati sorpassò più volte l’auto blindata dove sedeva Mary. Corradi lasciò correre e si ripromise di cancellarne dalla mente l’esistenza. Mary era protetta e non doveva temere nulla! Chiese a Mariani, che era alla guida della macchina, di accendere la radio e di sintonizzarla sull’emittente Brownstone.
La voce di Peter, famoso deejay ideatore di divertenti programmi e spot radiofonici, allentò la tensione. Per una frazione di secondo, Corradi tornò indietro nel tempo. Anche Runderford conosceva Peter.
Il collegamento al commissario non piacque affatto e interrogò la donna…
<Chi è Peter, Mary?>
<Perché lo vuoi sapere?>
<Perché ho conosciuto per caso
la sua ex ragazza Simone,
con la quale al congresso Defence
ho scambiato due chiacchiere …>
<Luca, Peter è mio cugino e non può essere
quello che pensi tu!>
Peter Diaz
<Caaaaaaaaaaarissimi ascoltatori,
vorrei ricevere copiose foto in redazione
e che riguardano le vacanze appena trascorse
di ognuno di voi!
C’è un meraviglioso premio
messo in palio dal nostro sponsor vinicolo!
Avete già indovinato di chi si tratta? No?
Allora vi do un’altra indicazione!
Il vino è di produzione Italiana…
E adesso via alle telefonate!!!
Grande rivelazione di questa estate calda,
sono in testa alle classifiche
da diverse settimane…
ecco a voi i meravigliosi, unici, fantastici, Soxbisex!!!!
Tornati in formazione completa con il rientro
del bello e tenebroso Dennys Soul, batterista,
il fotomodello preferito di George Guy,
Agy Abull leader e chitarrista,
Jean Claude il tastierista,
Cristian il bassista,
Lady Kilkenny, vocalist e showgirl,
con il brano “Stock Boom”!!!
Dalla redazione mi dicono che faccio confusione!
Invece del mix sonoro, “mixo” gli argomenti!
E allora fatevi sentire!!!>
Narra l’autore
L’auto si fermò davanti ad una bella cancellata, intarsiata da rosoni e gigli in ferro battuto, doveva essere di manifattura italiana e precisamente siciliana.
Mary ascoltò per un pò la voce di suo cugino mentre descriveva il proprio ritorno dalle vacanze…
<Ogni volta al rientro dalle ferie
ho in tasca la mia agenda nuova
(in realtà e' quella vecchia
a cui ho strappato tutte le pagine
fino al 31 agosto!!!),
la cura nello scegliere regali diversi ogni anno
per parenti amici e perfino nemici
è inversamente proporzionale
ai miei buoni propositi!
Per cambiare, quest'anno ho comprato
50 cartoline tutte uguali,
(la faccia del cartolaio valeva già
lo sforzo mentale che avevo fatto
nel trovare, come vi dicevo prima,
qualcosa di originale
con la convinzione che servirà,
in una rimodernata versione
della legge del contrappasso,
a colorare di nuovi tramonti
i rapporti interpersonali
intrecciati con tutti coloro
che da anni ricevono miei notizie
balneari e vacanziere!).
In generale, i miei sbiaditi proponimenti
di fare contenti tutti quelli che conosco
e che mi sopportano,
basteranno a salvarmi la faccia
anche questa volta???>
<…Prima di dilungarmi oltre,
le devo chiedere se conosce
il significato della parola “memory”!>
L’espressione attonita di Levis incoraggiò Mary che riprese l’argomento senza neppure attendere la risposta del suo altolocato ed integerrimo interlocutore…
<…un Memory è un killer che uccide per due motivi,
ancora oggi nei centri di ricerche sperimentali M Onlus
la molecola Memory in parte risulta
non totalmente ricettiva al farmaco Indaco.
Lei lo sa che i componenti
non sono stati resi pubblici,
l’opinione pubblica mondiale è all’oscuro
circa le reali conseguenze che il vaccino
può dare nel corso del tempo,
è una chiara interferenza!>
<L’Indaco è un vaccino sperimentale
Signora Mc Raimond!>
Levis cercò con lo sguardo qualcosa o qualcuno che potesse, in qualche modo, intervenire in sua difesa ma nessuno dei presenti, in quel momento, era disponibile ad un dialogo.
Mary proseguì…
<Sono giorni e giorni che l’Fbi, i Servizi Segreti,
si insinuano in tutto quello
che faccio e che dico,
mesi di ricerche non hanno portato altro
che confusione, agitazione e sgomento!
C’è qualcuno, molto più in alto,
che non vuole la mia morte.
Io devo sapere chi è!>
<Perché non interroga i suoi sogni
invece di venire qui da me a cercare
delle risposte che non posso darle?>
<Devo poter guardare in faccia la persona
che mi vuole come sua alleata!
Solo così, tutto questo casino
di genetica internazionale avrà fine!>
Sulla fronte di Levis nel frattempo era apparso un rigo profondo di disappunto misto a rabbia.
La voce, quando replicò, era solo un sibilo…
<Lei, Mary, è una donna saccente e immeritevole
di tutte le attenzioni che le stiamo rivolgendo!
Chi si crede di essere!
E con chi crede di stare a parlare!
Lei non è un capriccio telematico per nessuno!
Né tanto meno un’interferenza
del sistema immunologico!
Lei è un fenomeno di dati extrasensoriali
e le do ragione se ha la sensazione
di essere a volte una cavia umana,
ma lasci che le esprima
la mia personale opinione:
nella sua anima, nel corpo, nella mente,
lei è solo un’interferenza
di parole, pensieri, sentimenti,
che arrivano improvvisamente
a distrarre, distogliere, svegliare
tutto il nostro sistema politico mondiale
e lei lo sa benissimo,
che è solo apparentemente stabile e ben organizzato…
Levis proseguì con tono più deciso,
Signora Mc Raimond le suggerisco di andare a leggere
sul vocabolario il significato compiuto
delle parola “interferenza”!>
La risposta di Mary non si fece attendere e fu perfetta!
<…Secondo la fisica, caro Levis,
‘interferenza’ è un fenomeno originato
dalla sovrapposizione di due vibrazioni
che s'incontrano in un determinato
punto dello spazio e che si possono
sommare, limitare o distruggere a vicenda’!
Ecco le interferenze che intendo io
quando dico che tutto quello
che sta succedendo:
i Memory si stanno prendendo gioco
del nostro sistema politico e religioso!
Sono proprio queste le verità nascoste
come le vibrazioni, le onde della fisica,
così le parole, i sentimenti si sommano,
si limitano o si distruggono a vicenda,
siamo tutti in un circuito chiuso,
compresa la sottoscritta,
pedine, fantocci di gomma,
burattini senza volto e senza anima.
Le interferenze, a parer di logica,
sono i Memory, entrano come fulmini
nelle nostre vite ed io voglio dare un nome
a queste persone che manovrano dall’alto
i fili di noi poveri mortali.
La libertà di pensiero e di espressione
rappresentano per il genere umano
qualcosa di immenso.
Si, certo!
Tutto il sistema è bravo a darci
gli “zuccherini”!
Se preferisce, sostituisco il termine
ippico con “contentini”,
restituendoci, di tanto in tanto,
un passato pensato sepolto,
come è successo alla sottoscritta dopo il coma,
o un presente non ben metabolizzato,
un futuro non ancora realizzato.
D'altronde la nostra vita,
come quella della fisica,
non è costellata di interferenze,
costruttive e distruttive, allo stesso tempo?>
Il silenzio che ne seguì, fu la prima grande vittoria di Mary con Levis…


Narra l’autore - Il commissario Corradi
Dopo la morte del fratello avvenuta per un regolamento di conti, Luca aveva covato per molto tempo rabbia e rancore verso la giustizia e verso tutte le istituzioni. Poi si era dovuto arrendere ed era passato dalla parte della legge. A nulla erano valsi i tentativi dei genitori di fargli cambiare idea circa la professione da intraprendere. Per suo fratello Maurizio di quindici anni più grande di lui, uccidere, rubare, era come stare a guardare una pubblicità in televisione di un qualsiasi detersivo. Ogni tanto Luca amava rivivere il flash back della propria adolescenza. Dopo la morte del fratello maggiore aveva atteso il ritorno a casa di lui fino al giorno in cui gli era scattata la voglia di vivere una vita fuori dallo specchio rotto a cui si era improvvisamente trovato innanzi.
Dopo il servizio di leva aveva intrapreso la carriera militare. Con l’andar delle stagioni era diventato un uomo senza sogni che dormiva un sonno senza riposo, l’ombra di suo fratello morto l’aveva seguito ovunque e Luca, spesso, la notte sognava gli occhi di Maurizio dai quali, nonostante il tempo, non era riuscito a distaccarsi… due pupille nere, cupe e profonde… “posso cambiare tutto, avere tutto, posso essere mille identità!” urlava deciso quando giocavano insieme a guardia e ladri…
Corradi è sulla volante. La radio internazionale Brownstone trasmette il notiziario della notte…
<Sono passate quarantott’ore dalla colluttazione
avvenuta in un night club della capitale italiana
e non si hanno notizie del Memory
che ha fatto perdere le sue tracce
grazie all’intervento di un complice
seduto al volante di una berlina nera dai vetri oscurati parcheggiata davanti al locale.
Una agente della sicurezza in borghese,
è riuscita a ferire il killer alla mano sinistra.
È morto sul colpo, nell’attentato avvenuto ieri notte sull’autostrada Roma-Fiumicino,
uno dei principali finanziatori della
Fondazione Scientifica M Onlus.
Il professor Luciano Parrisi,
in un’intervista avvenuta
qualche ora prima del decesso,
aveva annunciato di aver trovato un nuovo vaccino
capace di inibire le molecole M
negli esseri umani contaminati dal virus,
portando i pazienti ad una graduale
e definitiva guarigione.
Il cadavere del biologo,
completamente deturpato fino all’inverosimile,
è stato riconosciuto oggi dai familiari.
Sembra che la Mc Raimond,
conosciuta come “La Donna Onirica”,
avesse previsto già da tempo la morte dello specialista.
I funerali dell’uomo saranno celebrati domani…>
Narra l’autore - Sean Kilkenny
Sean è frastornato da giorni. Un anomalo senso di impotenza lo sfinisce. Il killer dorme per tutto il viaggio. Arrivato a New York, un taxi lo accompagna in albergo. Ora è in camera sua e non ha voglia di uccidere. Il cane bussa tre volte sulla tempia. Quel bastardo vuole fare tre giri di palazzo. Sean si ribella, per la prima volta preme stop… non per uccidere… gli piace ascoltare il suono del silenzio… si distende sul letto e chiude gli occhi per godere appieno di quella beatitudine che lui non conosce. Il telefono squilla. Alza la cornetta per sentire chi è. Dall’altra parte c’è sua madre. Lui non vuole parlarle. Lascia il telefono staccato e si addormenta… nel sogno vede una strada che termina a ridosso di un burrone… sospeso in aria davanti ai suoi occhi appare il ponte levatoio che conduce ad un castello medioevale… sull’enorme portone di entrata c’è scritto… “Memory”… le fiamme venute dal nulla disegnano un cerchio intorno a lui…
Si sveglia accaldato e per cercare di calmarsi ripete a se stesso “è solo un incubo…”…il cane torna a bussare ancora una volta…
Narra l’autore - Mary Mc Raimond
Mary è particolarmente nervosa e il sonno stenta ad arrivare. Finalmente si addormenta. Nel suo viaggio onirico ritrova le tre porte… questa volta sceglie di entrare nella seconda… riconosce la via che percorre tutti i pomeriggi… sulla strada c’è un mendicante che la osserva. È in piedi, fermo, sotto ad una pensilina con il capo chino. L’insieme, alla donna, risulta stranamente giovanile e armonico… il temporale si avvicina sempre più… cupe nubi cariche di acqua si avvicendano sospingendosi l’una contro l’altra, portate da raffiche di vento freddo… inizia a scendere una pioggerellina fitta… un lampo nel cielo e… il mendicante non c’è più! Al suo posto Mary vede un tipo ben vestito con la faccia da Clown… il rumore di un tuono che sfocia in un boato… ed è il buio…
Narra l’autore – l’altra Alexandra
Da quando Alexandra è arrivata al centro di ricerca
M Onlus di New York le capita spesso, durante le brevi passeggiate quotidiane in città, di incontrare nei posti più disparati un mendicante. Ha raccontato della presenza costante di questa figura silente a sua madre durante le brevi telefonate intercorse tra loro. L’ha anche messa al corrente di averlo sentito chiedere l’elemosina in uno strano accento londinese, l’ha osservato dividere il pane con altri poveracci che, come lui, vivono alla giornata. Un giorno ha preso coraggio e si è avvicinata a lui… ci sono voluti tre giri più tre giri di palazzo… ma questo, a lei (lui), non l’ha detto… l’ha spiato a lungo da dietro un cespuglio di foglie mentre preparava un giaciglio fatto di cartoni scocciati vicino al solco dove nel pomeriggio sicuramente erano passate piccole formiche in processione… l’uomo ci si è disteso sopra e dopo essersi girato su un fianco si è addormentato. Accanto a lui c’è una bimba con la faccia da Clown che gioca con le sue stupide carte… si è stropicciata gli occhi… il tempo di un lampo e non l’ha vista più!
Quando l’ha ucciso per prendere il suo posto e… le è costato ucciderlo… ehhhh… se le è costato… il poveraccio dormiva sulla sua miseria che non conosce vergogna. Per stare bene gli bastava un pezzo di pane, qualche spicciolo o semplicemente l’elemosina di persone che non fuggono davanti al mostro della povertà…
Dal diario del croupier – 14 Aprile 2010
“Oggi una Memory ha preso le sembianze
di Alexandra, ha ucciso un barbone
e si è sostituita a lui.”
Narra L’autore - Mary Mc Raimond
Mary in sogno ha mischiato le carte, le ha deposte in semicerchio sul letto. Le parlano (di nuovo, ved. pag. precedente) di un mendicante che dorme nelle strade di tutto il mondo su un letto di sassi, la pioggia per doccia… la donna guarda il poveretto, ma è come se vedesse ogni giorno una persona diversa …
Dal Diario del Croupier – 16 Aprile 2010
“I Memory si stanno sostituendo a tutti i senzatetto,
uomini e donne che vivono sul nostro pianeta.
Agiscono indisturbati poiché
la maggior parte dei barboni
non ha parenti né amici.
La guerra genetica dei Memory contro l’umanità
tra non molto avrà inizio...”

Da qui partono i Memory-Clown
Narra l’autore – l’altra Alexandra (la memory Alexandra ha già ucciso il mendicante, ved. pag. prec.)

A New York (su miss mckennet la città è diventata las vegas) è arrivata la primavera e con lei, fiori e prati verdi brillano sotto la luce di un dolce sole tiepido. Mentre Alexandra cammina per la strada, dopo aver svoltato un angolo si trova faccia a faccia con due occhi di cane… lo sguardo cattivo dell’animale la impressiona non poco… non porta il guinzaglio, a lei sembra che segua il mendicante che all’improvviso si gira mostrandole un’orrenda maschera da Clown che di seguito si sovrappone all’immagine del poveraccio… il tempo di un lampo… la bestia scompare… Alexandra è immobile… si sente fuori dal tempo… è stata una frazione di secondo eppure c’è passato dentro un secolo… la donna sconvolta torna alla Fondazione Scientifica M Onlus e racconta l’accaduto a Victor Side e a Gery Dallow ma i due sono stati uccisi dai Memory… a chi ha preso le loro sembianze la testimonianza di Alexandra non interessa …
Narra L’autore - Sean Kilkenny
Runderford riceve da Sandri e Mariani la comunicazione che Mary non si trova più a New York ma a Las Vegas. L’uomo avverte Sean. Il killer dopo una notte insonne popolata da sogni atroci si prepara per andare a Las Vegas. Durante il tragitto in macchina verso l’aeroporto si addormenta… nel sogno vede tre porte, sceglie di entrare nella prima... una bimba pettina i capelli della bambola che tiene in braccio ma quando Sean cerca di avvicinarsi a lei tutto si dissolve nel nulla…
Sean è arrotolato nei suoi stracci. Cerca di scaldare i pensieri mentre il sole del pomeriggio inoltrato tenta inutilmente di nascondersi dietro ad una nuvola passeggera. A casa lo attende il gelo della solitudine e il ghiacciaio della sua coscienza si colma di oscene crudeltà. Catrine sarebbe capace di ucciderlo con le sue stesse mani per non vederlo ridotto a buffo giudice di se stesso. Ormai non ha fame né voglia di uccidere… è stanco di portare a spasso il cane genetico che è in lui… stanco di fargli fare tre giri di palazzo ogni volta che bussa alla sua mente… Sean nei suoi sogni vede spesso una donna Indaco che stranamente riconosce come sua simile… ogni volta che le si avvicina e tenta di toccarla “la bestia” lo strappa al sonno ristoratore battendogli due colpi sulla tempia… il Memory sbuffa e cerca di cacciare via il rumore. Sono le sei. Il sole è intervallato da piccoli siparietti di nuvole…
Scende la sera. Sean guarda le luci della città, realizza che sono indifferenti e per questo non disposte ad illuminare il malessere che si cela negli angoli solitari e bui delle strade dove i suoi simili fanno razzia di vite umane. Un dolore sordo che nessun udito, neanche il più fino, è in grado di sentire lo devasta, la consapevolezza di essere per metà Memory e per l’altra metà Clown lo disorienta.
Gli attacchi sempre più frequenti che subisce dagli Indaco indeboliscono Sean ogni giorno di più. Tra non molto sarà solo contro le due razze genetiche che vivono in lui…
Dal diario del croupier – 17 Aprile 2010
“Sono certo che gli Indaco iniziano ad essere
anche per Runderford, un vero enigma.
Gli unici professori in grado di trovare
antidoti efficaci, ortomolecolari e fisiotipologici,
adatti a contrastare le molecole M,
sono stati uccisi.
Al loro posto ci sono due Memory
che hanno fornito a Runderford una mappa
dei luoghi dove si trovano i centri di ricerca
della Fondazione Scientifica M Onlus.
Presto una nuova genia sconvolgerà l’intero universo.
Forse grazie al ritrovato del professore
che collabora con noi e che i Memory
credono morto, gli Indaco e i Clown
avranno la possibilità di contrastare
il virus emergente,
sempre che io riesca a trovare
il modo di consegnare il vaccino
nelle mani di persone sane non affette da M…”
Sean Kilkenny
<C’è una donna che ho sentito chiamare per nome… Alexandra passa tutta imbacuccata ogni giorno alla stessa ora… tic… tac… tic… tac… le sei…
avverto lo sguardo curioso di lei mentre mi scruta da sotto gli occhiali scuri che in parte le nascondono il viso… a volte mi spia nascosta dietro ad una siepe di foglie dalla quale proprio ieri ho osservato la mia ultima vittima… e allora deduco che è una delle mia razza, forse per questo motivo non ho voglia di farla fuori… tra noi potrebbe nascere qualcosa di forte… diverso… è la prima volta che desidero una donna che non poi ho voglia di uccidere…>
Narra l’autore - Il commissario Corradi
Corradi vola a Washington. I servizi segreti hanno segnalato la presenza di Sean nelle vicinanze dello stadio dove era in programma la finale di baseball dei MatchRain Dream Team. La partita viene annullata.
Luca non si sente bene e durante il viaggio viene colto da una violenta febbre. L’indomani, riavutosi dal malore, legge sul New York City un fatto di cronaca…
“E’ stata uccisa poche ore fa,
nel parco alla periferia della città,
una donna incinta. Questo è il primo caso
nel quale la scientifica non si è trovata davanti
un corpo ridotto a brandelli.”
Sean l’ha uccisa perché, a 25 anni, stava bruciando la propria esistenza con uno stronzo portatore di gene C.
Lui, mentre passava, le aveva mollato un ceffone… prima di finirlo a legnate gli ha sussurrato “mi dispiace" lasciando alle lacrime della vittima il tempo di trovare la cornice giusta sulla quale andare a morire…
L’uomo non ha trovato il coraggio di guardare in faccia lei. I suoi occhi sono rimasti incollati al pavimento d’erba al punto che hanno iniziato a dividere i punti neri da quelli bianchi scartando quelli grigi. Ci sono storie che sfuggono al controllo di tutto e di tutti. La vita molecolare dei Memory e quella genetica dei Clown sta per subire un’ulteriore evoluzione.
Narra l’autore - Alexandra
Alexandra non si sente bene. Ha degli strani impulsi che cerca di tenere sottocontrollo facendo profondi respiri.
La testa pare scoppiargli nel cranio. Sul canale satellitare sta andando in onda il telegiornale. La lotta degli Indaco contro i Memory è iniziata. Fuori c’è il sole. La donna decide di uscire a prendere una boccata d’aria. Mentre passeggia in strada, passando davanti alla vetrina di un negozio, vede il proprio volto riflesso nei vetri cambiare espressione più volte. Nessuno dei passanti sembra aver notato l’accaduto tranne un uomo vestito di stracci seguito da un cane. Alexandra non sa che dietro all’immagine del poveraccio c’è Sean. Tra i due passa un autobus e tutto si dissolve nel nulla… segue…
L’incontro di Alexandra e Sean
Il ricevimento
La sfilata di George sta per iniziare e Alexandra è ancora davanti alla propria faccia interdetta.
Lo specchio le rimanda l’abito da sera appeso all’armadio.
Tra poco lo indosserà e tra meno di un’ora sfilerà sulla passerella del Cuoni Palace di Las Vegas!
La donna si siede, cerca di riflettere sul passato ed ecco che una lunga lista di termini la distoglie dal presente. Argomenti come la politica economica, lo stato dell'ambiente, la sociologia delle masse, hanno fatto di lei una donna in carriera. Dall’intricata realtà genetica nella quale è intrappolata, imprigionata, imbrigliata, non sa come uscirne fuori. La molecola M, nonostante il vaccino, sta risucchiando anche lei!
<Tutto bene piccola?
Hai avuto un malore! Sei svenuta!>
<Mi chiamo Alexandra e non…>
<Dai tesoro sono Sean!
Non fare così!
Hai battuto la testa!>
Narra l’autore - Sean Kilkenny
Sean cade nella trappola tesagli dalla Indaco Alexandra, l’innamoramento ormonale ha inizio e si addormenta con la testa che gli scoppia. Nel cranio il cane sente caldo e lo sveglia. Infastidito l’uomo si alza e accende l’aria condizionata. La situazione non migliora. Il cane gli tira due zampate sulla tempia. Sean non riesce a respirare bene. Si trascina in bagno e sviene.
Stock clock
<Cariiiiiiiiiissimi radioascoltatori!!!!!!!!!!
È il vostro Peter che parla dalle frequenze
di Radio Brownstone!
Stock Clock!
Le giunture dei miei poveri arti sono arrugginite,
annacquate dal meraviglioso vino
che porta il nome di “Desert of Rose”,
L’ho bevuto ieri sera guardando sfilare sulla passerella
tre delle modelle più famose del mondo…
Isabella Giordano, Vicky Hunt, Veronique Barsò!>
Dorian Seinburg
<Mary il test a cui la sottoporrò oggi
consiste nell'aprire porte di vari colori
a cui è associato un significato…>
Aprendo quella rossa Mary descrisse un ampio palco che dava su una scogliera a strapiombo sul mare, delimitato da una ringhiera appoggiata alla quale guardava una nave che si allontanava all'orizzonte. La porta rossa, secondo il test, è la porta della passione, il mare l'inconscio, la nave la vita stessa, e lei non ne faceva parte.
Seinburg osservava dall’alto la donna.
Mary Mc Raimond
<Tralasciando la bontà del test,
ho sempre condiviso le immagini
e la loro interpretazione,
se non altro per una mia innata
e istintiva incapacità di vivere la vita
sotto l’aspetto primordiale
dato dalle necessità o bisogni primitivi,
in pratica non sono una donna passionale,
nè ho una particolare vocazione
o predisposizione in tal senso.
Ho sviluppato le capacità intuitive
per avere sensazioni che non riesco a provare
nella vita di tutti i giorni…
Spesso ultimamente mi sono trovata a sbirciare
dai buchi delle serrature o nelle macchine,
le performances delle coppie o dei singoli!
Oggi con lei ho deciso di vuotare il sacco,
mi farò psicanalizzare, analizzare…
desidero sapere cosa sta accadendo nel mio Dna…>
Peter Diaz
<Carissimi radioascoltatori,
è sempre il vostro Peter che vi dà il buongiorno!
La rubrica di oggi è:
Raccontami la tua storia.
Per quelli come me
parlare è un pò come bere, deglutire,
suonare il clacson.
Semplicemente, nel corso del giorno,
senti lo stimolo indotto o auotoindotto
di vomitare parole in un microfono
con la stessa maniacale veemenza
di un giocatore di football americano
davanti alla meta!
E qui colgo l’occasione per salutare
i miei, anzi, i beniamini di molti di voi!
La squadra campione, i MatchRain!!!!
È un’attività, la mia,
che anche se ben retribuita,
per certi versi riprovevole
perché pericolosa e non priva di dolore…
Le parole innaffiano concetti poco concimati,
tortuose gimcane mentali,
puzzolenti caverne dell'inconscio
e rappresentarle, non sempre al meglio,
rischia di danneggiare il mio ego altalenante,
in maniera molto seria…
Io, però, ho trovato il mio antidoto!
Non ascolto mai quello che dico...
Chi mi fa un riassunto???...>
Narra l’autore
Mary Mc Raimond apre gli occhi nel momento esatto in cui nel buio echeggia uno sparo…
<Ciao Peter sono Mary Mc Raimond!
Ho ascoltato fino ad ora, con interesse,
la tua rubrica radiofonica…
Permettimi di esprimere un parere personale
circa le tue performances!
Non ascoltarsi è come fuggire da se stessi,
dalla noia e dalla quotidianità
che ci porta, invece, ad apprezzare
la ripetitività dei nostri giorni
passati, presenti, e perché no, futuri.
La gestualità è sita in noi,
si fonde con la genetica,
letteratura, poesia, parole, sospensioni,
vibrazioni di colore, brandelli di spot,
che, uniti insieme, completano uno dei 365 giorni
della nostra vita vissuta.
Il riassunto, dei tuoi pensieri vocali, in tre parole,
che bastano da sole a colmare un intero universo,
”Io ci sono”.
E tu nei tuoi voli pindarici radiofonici
ci sei sempre e ci sei dentro fino in fondo!
Del resto chi di noi, almeno una volta nella vita,
vorrebbe che la propria esistenza
assomigliasse ad una fiaba a lieto fine?
Visi sereni e abbronzati
sullo sfondo di paesaggi mozzafiato,
gruppi di amici sorridenti in pose rilassate,
primi piani che trasudano voglia di vivere,
zoom su situazioni leggere ed intriganti
in cui siamo protagonisti,
o quantomeno, degli abili caratteristi?
Con questa domanda, prima di congedarmi,
saluto tutta la redazione di radio Brownstone
ed i componenti del gruppo musicale dei Soxbisex
che sono lì (da voi) in redazione da voi…
Ciao ragazzi!!!>
Sean Kilkenny
<È una notte come tante altre. Una luna luminosa e cerchiata d'azzurro nasconde a chi alza gli occhi al cielo, la possibilità di affidare i propri desideri alla scia di una stella caduta milioni di anni prima… domani arrivano mia madre e Rudolf… mi toccherà ammazzarli…chiederò loro di raggiungermi nella stanza di Alexandra. Il piano che ho escogitato per fuggire via con la donna Indaco che mi ha indebolito, è perfetto. La deflagrazione sarà violenta. Dilanierà tutto quello che troverà sulla sua strada con l a stessa facilità con cui il coltello affondava, fino a poco tempo fa, nella gola delle persone che ho ucciso, magistralmente guidato dalla mano sapiente… eh…eh…eh… il loro corpo sarà ridotto a brandelli…
tanti minuscoli brandelli a rendere ancora più straziante il dolore di chi sarà costretto ad identificare i propri cari…
ma io lo so già come andranno le cose…
i primi soccorsi si troveranno di fronte uno spettacolo che difficilmente dimenticheranno… sangue e resti organici saranno sparsi dappertutto come frutto della mano di un espressionista astratto. L'odore di morte e devastazione renderà l'aria irrespirabile come un lampadario di cristallo che cede al proprio peso mandando in frantumi ogni parte di sé. Prima che gli stessi inquirenti si rendano conto dell’accaduto, io e Alexandra saremo in volo per l’Italia…>
Narra l’autore - Alexandra
Alexandra si sveglia di soprassalto con il cuore e il ventre in protezione. Sean è lì di fianco a lei seduto sul letto, il volto stravolto dal ghigno del Clown. La donna intuisce subito il dramma che lacera il killer. L’uomo le parla con voce gentile. La invita a vestirsi in fretta. La donna si alza e ubbidendo alla richiesta di lui in silenzio, senza fare domande, si prepara. Il taxi privato lascia l’albergo pochi minuti dopo, diretto all’aeroporto. In senso inverso, una berlina nera sfreccia sulla statale, diretta all’inferno. Il congegno ad orologeria esplode appena Rudolf e Catrine irrompono nella stanza di Alexandra che è vuota…
Notiziario: <Dalle prime indagini pervenute alla nostra redazione, le vittime della tremenda esplosione avvenuta oggi in un albergo al centro di Las Vegas, sono almeno trenta. La terribile tragedia sembra essere frutto di un regolamento di conti tra Memory e Clown...>
Dal Diario del Croupier – 16 Giugno 1986
“Rudolf, durante la convivenza con Catrine,
ha cercato di aiutare Sean.
Tuttavia i tentativi dell’uomo
di risparmiare al ragazzo
le perversioni oscene di Catrine,
sono stati vani.
La donna cade tra le braccia
di uomini sempre diversi…
lo fanno spesso in tre… a volte in piedi di fretta...
a volte gli amplessi durano per ore tanto che,
stremato, dopo aver raggiunto più orgasmi,
il ragazzo è preda di strane crisi.
Posso affermare con certezza
quello che ho appena scritto perché, purtroppo,
stanotte sono stato coinvolto in prima persona
in un’orgia organizzata da Catrine
in vacanza sulla nave dove attualmente lavoro…”
Sean Kilkenny
<Dopo il nostro arrivo a Roma, con Alexandra ho vuotato il sacco, sono stato sincero. Per la prima volta nella mia vita ho raccontato perfino a me stesso la verità fino alla fine. Lei ha reagito violentemente, mi ha aggredito, insultato. Non sono riuscito ad ucciderla nonostante il cane abbia tentato di farsi sentire colpi sulla tempia. Tra le lacrime, è fuggita via. Ho vagato per tutto il giorno in cerca di non so che cosa. Ora, in questo locale dalle luci sfocate, apro le palpebre stanche. Intorno ho solo la compagnia della sigaretta, luce effimera tra tanti mozziconi di candele spente.

Comments:

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Francesco Raciti, 4.11.2010 at 19:30h

qui è una community fotografica e non di letteratura
non credo che questa foto meriti tanto
la foto è molto brutta



Domenico Sedona, 6.11.2010 at 8:37h

io spesso commento le foto con brani musicali
cio' non significa che questa sia una community dedicata alla musica
una fotografia puo' essere la cristallizzazione di un emozione ,di un racconto come nel caso di anna maria,di una sensazione anche sonora.
nella fotografia ,secondo me , si ritrovano tutti questi elementi,nessuno escluso
per cui non concordo con francesco il suo commento
io cerco di andare oltre
grazie anna maria per l'emozione



franco chiari, 10.11.2010 at 19:25h

non sono d'accordo

la foto è ben fatta ,

contrasto con il bianco e nero ed il colore

brava Anna Maria



saretta88, 10.11.2010 at 23:30h

bè,che dire..questa foto nella sua semplicità,è bellissima!racchiude dentro sè,moltissime emozioni e le racconta...non sono d accordo con Francesco anzi,prima di scrivere un commento simile ci penserei bene..ci sono modi e odi di esporre un proprio parere.Brava Anna!!!


Roberto Ragghianti, 21.11.2010 at 19:37h

Forse il commento di Francesco è troppo duro.
La cosa che magari è un po' esagerata è il tuo commento alla foto che in pratica è un romanzo...e inoltre sembra che tu usi questa community per pubblicizzare te stessa, per esternare con elenchi lunghissimi tutte le tue doti e i tuoi lavori.
Qui, lascia che siano le tue foto a parlare di te e, se sei un' artista, lascia che siano gli altri a dirlo o a pensarlo.
Tornando alle foto, devo dire che alcune sono molto belle, altre lo sono meno, come credo lo siano quelle di tutti noi che ci divertiamo a immortalare il nostro tempo.
Ovviamente questo è un parere del tutto personale, che non intende offendere ne giudicare.

Un saluto,
Roberto



Anna Maria Gaglioli, 22.11.2010 at 17:00h

Ringrazio tutti coloro che visiteranno questa foto storia accolgo volentieri i vostri commenti consapevole che la mia natura poliedrica a volte incontra pareri discordanti poichè viene fraintesa o non recepita come manifestazione artistica


Luciano Dall'ozzo bay LUCKY, 10.04.2011 at 17:29h

trovo che la tua foto esprime serenita pace ....molto affescinante lo trovata brava ciao anna


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